Non lo so e francamente non ci avrei scommesso un centesimo, ma con buona probabilità sarò parlamentare e se si fa una cosa, tocca farla al meglio! Forse non è il ruolo per me, il capolista. Ci sono i giornalisti che mi vogliono parlare mentre a me piace stare dietro una tastiera, volevo fare il giornalista per raccontare quello che succede nella nostra città, magari finire il mio romanzo. Ora mi toccherà raccontare quello che succede a Roma.
Penso che molti al posto mio sarebbero raggianti, io per ora no. Riesco a pensare solo che ci sarà da fare un lavoro durissimo, che ci sarà molto da studiare, che ci aspetta un clima così ostile che al confronto l’accoglienza che ci è stata riservata in Comune è stata come una riunione con un assicuratore.