Attualità - 04 gennaio 2013, 15:36

Arsenico nell'acqua "potabile": l'Associazione Codici impugna le proroghe illegittime

L'Associazione Codici impugnera' le proroghe illegittime sul ripristino dei valori di arsenico nelle acque. Lo annuncia la stessa associazione, rilevando come in gioco ''c'e' la salute dei cittadini'' ed e' ''necessario al piu' presto il ripristino dei valori stabiliti dalla legge''.

''Sono scadute l'1 gennaio 2013 - spiega il Codici in una nota - le possibilita' di ulteriori proroghe per le deroghe ai parametri delle acque potabili. Negli ultimi tempi, le amministrazioni avrebbero dovuto riportare i valori delle sostanze previste dal Dlgs 31/2001 al di sotto dei valori stabiliti dalla legge. Ma nella regione Lazio sono molte le zone che non sono riuscite a ripristinare i valori, in particolare per l'arsenico''. Cosa vuol dire tutto cio' per i cittadini? Nei Comuni coinvolti, avverte il Codici, ''verranno applicate pesanti ordinanze che limiteranno l'uso dell'acqua potabile: a seconda delle zone e dei valori registrati, ci potra' essere il divieto di bere acqua, o di utilizzarla per lavarsi i denti, o per l'industria alimentare, oppure ci sara' anche la limitazione per altri usi come il lavaggio degli indumenti o stoviglie. La situazione rimarra' tale fin quando non si faranno gli interventi necessari per abbattere le concentrazioni di arsenico''. La situazione e' ''veramente sconcertante - commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale Codici -. Sono dieci anni che la Comunita' Europea ha imposto i parametri riguardanti i valori delle acque. Ora i termini sono scaduti. Basta con le richieste di rinvii, il Gestore avrebbe dovuto operare gia' da tempo per ripristinare le soglie stabilite. Per questo il Codici annuncia che impugnera' tutte le richieste di proroghe illegittime''. Oggi quindi, dove l'acqua e' fuori norma, precisa il Codici, ''visto che il gestore non e' riuscito a ripristinare i valori stabiliti dalla legge, i sindaci non possono fare altre che emettere ordinanze di non potabilita'''. L'associazione invita dunque gli Enti locali ad adottare tutti gli accorgimenti tecnici necessari a garantire la potabilita' dell'acqua.(

ansa