Mercoledì, nell'ufficio elettorale di via Garibaldi, inizieranno gli incontri con la cittadinanza per la “Lista Bologna sindaco”.
Ogni incontro si svilupperà in orari differenti nel corso della giornata, - ore 10,30 la mattina, ore 16,30 il pomeriggio, ore 20,30 la sera - e per ogni fascia oraria verrà trattato il medesimo argomento, ovviamente per andare incontro alle esigenze degli interessati.
Mercoledì il tema sarà “Questione di Parole”: “Sarà una giornata dedicata soprattutto a far conoscere le motivazioni per le quali un gruppo di persone decide di affrontare insieme una nuova campagna elettorale nel proprio paese. La premessa, per conoscere oltre al candidato sindaco Franco Bologna, i componenti della Lista, per sapere quali saranno i temi del programma elettorale, per l'approfondimento dei quali seguiranno specifici incontri, per ricevere suggerimenti e consigli. Una "questione di parole" perchè tutte le campagne elettorali sono fondate sulle parole, parlate o scritte che siano, in gruppo formano un discorso, ne abbiamo scelte alcune che meglio ci caratterizzano e le abbiamo utilizzate come nostra etichetta. Un gruppo di parole per fare un discorso intorno ad un gruppo di persone, che quotidianamente agisce”. Per approfondimenti visitare il sito www.bolognasindaco.com.
Sull’altro versante, il fatto che le elezioni amministrative non coincideranno con le imminenti politiche, ha permesso di ritagliare un ulteriore periodo di riflessione e confronto più che mai necessario visto che il centro sinistra deve conciliare le due “anime” al suo interno, quella del Pd, soprattutto bersaniani, e PSI che hanno in Alberto Castellano il proprio candidato ufficiale, e quella degli alleati (Idv, Sel, Udc, “Carcare Futuro”) che invece propendono per la candidatura di Alessandro Lorenzi. Ma più che il nome del candidato in sé, il problema da far quadrare sono i rapporti, anche numerici, tra i due schieramenti e tra essi e il gruppo “Noi per Carcare” che, per quanto non certo di centro-sinistra, fu determinante per creare le condizioni per la mozione di sfiducia alla maggioranza di Bologna.