Attualità - 20 gennaio 2013, 10:00

La Liguria aspetta il futuro, anche a ponente (che non è solo l'imperiese)

Orsi si ritira. Ora si aspetta la pulizia del PD ponentino. Da un articolo odierno di Giuseppe Conte (Il Secolo XIX) ci permettiamo di trarre: "ORA È il momento di cambiare pagina davvero. Non c’è né da brindare per la caduta di un po- tente né da far valere antichi o nuovi rancori. Su tutto deve prevalere la voglia di dare una svolta decisiva al costume politico e amministrativo del Ponente ligure e della nostra intera regione. E’ stato inutile negarlo a lungo, con gli occhi chiusi, con una arroganza sin troppo sicura di sé"

In copertina un Opera di Alex Raso

"Il Ponente ligure è stato avvolto da una tela di ragno di potere che ne ha provocato il declino e gli ha inflitto danni quasi irreversibili. È sotto gli occhi di tutti: in tre città, tre addirittura, Ventimiglia, Vallecrosia, Bordighera, sospetti di infiltrazioni mafiose hanno fatto decadere i rispettivi consigli comunali, a Imperia la questione del porto turistico, la sua sciagurata conduzione, ha messo in ginocchio la città, Sanremo conosce la crisi del suo Casinò a cui non è estraneo il predominio che la poliica ha esercitato su di esso, con tante nomine spesso clientelari e avventate."

Ma il Ponente Ligure - ci permettiamo di aggiungere, non è solo Sanremo e dintorni. La Lunga striscia che parte da Andora, passa per Alassio ed Albenga, Loano Borghetto ed il suo interno per arrivare a Noli - Spotorno e poi a Vado - Quiliano, prima di abbraccoare il capoluogo per spingersi con forza a Celle e Varazze è tuttora avvolta in quella maledetta tela di ragno della quale parla Conte.

E in più, e peggio, se possibile, è avvolta da un silenzio omertoso. In questa fascia di terra non c'è praticamente paese - e potremmo farne un lunghissimo e dettagliato elenco - che non abbia conosciuto strane opere pubbliche, imprese in odor di mafia, ndranghetisti stanziali con tentacoli che portano lontano.

Siamo apolitici, ma questi paesi sono governati dal PD in grandissima parte. Le ultime tre querele che ci sono arrivate, ci arrivano da uomini del PD. Due sindaci e un onorevole. Ma ne parleremo...

Quel PD che gira la faccia o peggio fa affari con i devastatori del paesaggio. Quello che fa cementificare da Nucera un'area immensa sul mare che ora cade a pezzi. Paesi interi che tollerano la presenza di 'ndranghetisti intrallazioni ad un passo dalle loro case. Che tollerano che un padre onesto e lavoratore perda un figlio di 18 anni dopo una vita rovinata dai suoi noti parenti.E che fatichi a vendere i suoi ottimi prodotti per l'edilizia marchiati LIGUR BLOCK, perchè se compri da lui, compti da quello che fa ripudiato i malavitosi, compri da quello onesto. Che SICCOME è onesto vende poco, da mantenere attivi a malapena gli impianti.

Srorie di ponente ligure savonese...

E la bellezza di Borghetto Santo Spirito...

E una repubblica marinara (PD) sventrata dal cemento che fa crollare condomini abitatii per costruirci dei box (capo d'accusa: disastro colposo) e poi, la meraviglia del comprensorio di Vado - Quiliano, uno dei luoghi più violentati del nord ovest, con un sindaco PD che tratta con l'AIA insieme al suo collega su quanto può sforare la centrale, e denincia un giornale perchè i confini IMU della centrale non sono precisi...

Un sindaco (democratico, per carità) che lascia che i suoi concittadini respirino sostanze che neppure conosce. Ma in cambio di che? Di quattro posti di lavoro in manovalanza mentre i nostri figli se ne vanno via a vivere (di merda, si perdoni) come dal profondo sud negli anni sessanta?

Bravi

Savona poi è un concentrato di questa tela di ragno, anzi meglio, cupola. Con un sindaco elegante che neppure si presenta al funerale di un tecnico del Comune che ha detto basta con questa vita. Dove il capo dell'Unione Industriale è rinviato a giudizio con l'accusa di false fatturazioni, mentre la società della quale è amministratore delegato lavora per la centrale a carbone e sponsorizza la locale squadra di pallanuoto.

Dove l'Onorevole locale mette il bavaglio alla stampa libera con un provvedimeto d'urgenza per un articolo già tolto per rispetto al Giudice Acquarone, che parlava di parenti e piscine. E non ne parlava a caso. Semmai sarcasticamente, forse con qualche errore formale ma con diverse ragioni.

Piscine dove l'acqua è decretata pura per semplice presa visione.

L'Autorità portuale meriterebbe - come tutti gli altri - un fascicolo a sè, dopo aver fatto lavorare a piene mani note imprese ed aver gettato le basi della fine del golfo di vado, passando per opere inutili come la nuova sede di 5+1 o quelle dove arriva la DIA e trova camion intestati a gente che è al 41bis per 416 bis. Ma probabilmente ci sbagliamo noi.

Anche Savona e la Valbormida dal 33° in giù, sarebbero un libro tutto da scrivere

E via verso levante con il sindaco condannato a due anni e mezzo per corruzione col noto imprenditore edile Pesce. "Nel 2011 Pesce e la figlia Giovanna avevano patteggiato il primo a un anno e 11 mesi e 10 giorni, la seconda a un anno e 9 mesi e 1500 euro di multa. L’imprenditore era accusato di falso, corruzione e appropriazione indebita, la figlia di ricettazione; entrambi di evasione fiscale."

Che bell'ambientino. Gli stessi che smaltivano i rifiuti tossici della Stoppani, ma ci sbaglieremo...

Lasciando Casa Teardo ad Albisola superiore ci attendono Celle con il pennello a mare della cofor, del quale il sindaco (PD) è ben a conoscenza e Varazze, ormai sfondata da porto e retroporto, ma che a due anni dall'alluvione ancora attende di sistemar le contrade di Casanova.

E chi lotta come Christian Abbondanza con la Casa della Legalità o un piccolo giornale come il nostro immodestamente, viene prima tacciato di faziosità, poi isolato, infine aggredito - al momento con la carta bollata.

E NON siamo a Sanremo. E NON è il PdL, badate.

MPM

scusate gli errori, ma l'ischemia ha lasciato qualche traccia

 

-------- Conclude il collega Conte, sulle pagine del Secolo XIXi oggi:


 La buona amministrazione non è mai arroganza. La buona ammini- strazione è umiltà, al servizio dei cittadini, senza sperperi, senza corruzione. Cambiare si può. Si devono mettere in mo- to energie nuove nell’intero sistemaLiguria. Sec’èstata una cappa di piombo sulla Li- guria, è ora di rivedere il cielo. La nostra terra ora ha bisogno non di nuovi equilibri di pote- re, ma di nuovi slanci verso il futuro, un futuro condiviso.

 

GIUSEPPE CONTE

Ciuseppe Conte / Mario Molinari