Dopo un primo attimo di incertezza, dovuto al non chiaro colore del fumo, è arrivato l’urlo della folla ed è esplosa la festa in una gremita Piazza San Pietro. Al secondo giorno di Conclave, al quinto scrutinio, è stato eletto il 226° Pontefice della storia.
Dopo l'esito positivo della votazione e la fumata bianca il "protocollo" prevede che il decano dei cardinali si rivolga all'eletto domandando :"Accetti la tua elezione canonica a Sommo Pontefice?". Dopo la risposta affermativa il decano chiede:«Come vuoi essere chiamato?». L'eletto risponde scegliendo un nome pontificale.
Successivamente l'eletto indossa i paramenti papali e subito dopo legge la lettura del Vangelo nella quale Cristo promise a Pietro e ai suoi successori il primato del ministero apostolico.
Alle 19:35 in Piazza San Pietro hanno sfilato le guardie svizzere e la banda vaticana ha intonato l'Inno di Mameli.
Dopo l'intonazione del Te Deum, il nuovo Papa verrà presentato ai fedeli dalla Loggia delle benedizioni della basilica di San Pietro: prima il Cardinale protodiacono francese Tauran pronuncerà la formula dell'Habemus Papam, poi il nuovo Pontefice impartirà la solenne benedizione Urbi et Orbi.