Attualità - 20 marzo 2013, 17:21

I dubbi di un gruppo di cassa integrati della Fac di Albisola Superiore

L'azienda è chiusa per fallimento dal 30 luglio 2012

Immagine di repertorio

Riceviamo e pubblichiamo.

 

"Al Spett.le Sindaco di Albisola Franco Orsi, alla Provincia di Savona alla Regione Liguria e alle Organizzazioni Sindacali CGIL CISL E UIL

Siamo un gruppo di cassa integrati della Fac ceramiche Albisola, chiusa per fallimento il 30/07/2012. E' quasi un anno che viviamo a fatica e non sereni per la perdita del posto di lavoro. Abbiamo figli da mantenere, affitti, mutui e bollette varie da pagare. A dicembre 2012 il nostro Sindaco Orsi aveva presentato pubblicamente a tutta la cittadinanza Albisolese un piano di salvataggio della nostra azienda, creandoci aspettative e ridandoci un filo di speranza. Questo piano prevedeva la creazione di una società da parte di una cordata di imprenditori (se fossero riusciti ad acquistare le aree dove è insita l'azienda di proprietà di un'altra società di nome Alfa) per poter ripartire con la produzione prima che ci scada la cassa integrazione straordinaria il 30 di luglio 2013.

Abbiamo saputo dai nostri membri dell'RSU e dai giornali che Alfa è disposta a trattare la vendita degli immobili, e questa è una notizia che ci ha leggermente confortato, ma la cosa che ci mette ansia e preoccupazione è un'altra, la curatrice fallimentare Serenella Rossano ha fatto sapere che indirà un'asta a fine maggio, inizio giugno.

La cordata che si dovrebbe costituire in società (se nel frattempo avrà raggiunto un accordo con Alfa), parteciperà all'asta? Se cosi non fosse, la curatrice come si comporterà? Ne indirà un'altra? Ci sarà uno spazio per un accordo extragiudiziale? Siamo a metà marzo e la scadenza della cassa integrazione e solo tra 4 mesi circa. Cosa ci accadrà? Se non si trovano soluzioni velocemente rischiamo di entrare in stato di mobilità e quindi di licenziamento."

c.s.