Attualità - 20 marzo 2013, 15:31

Il PD di Varazze critica la passività dell'Amministrazione sul caso Baglietto

Alessandro Bozzano ed Emilio Patrone dichiarano :"non concedere il piazzale del cantiere in questo momento e alle condizioni di assoluta incertezza per il futuro occupazionale dichiarate da Azimut-Benetti"

Immagini di repertorio

"Quale contributo le forze politiche locali o comunque i cittadini di Varazze potrebbero dare alla soluzione della vertenza sui cantieri Baglietto con la ripresa dell’attività e quindi la garanzia di occupazione ai 28 cassaintegrati per i quali, per mancanza di risorse, la CIG terminerà forse a marzo?  

La risposta più semplice e pilatesca è sicuramente “Nessun contributo” perché si tratta di un rapporto tra privati: Azimut-Benetti da una parte e Baglietto s.n.c. dall’altra. In mezzo ci sono i lavoratori che ricevono promesse di assunzione sempre più flebili, subordinate ad una serie di “Se…” dall’onorevole Vitelli e dichiarazioni di impotenza dal ragionier Galantini.  

Vi è però un terzo convitato al tavolo delle trattative: sono le concessioni demaniali in parte rinnovate, in parte in scadenza e in via di assegnazione dalle quali dipende la forza di uno o dell’altro “contendente”; ecco perché la voce pubblica ha avuto e ha ancora spazio perché la soluzione della controversia sia positiva per i lavoratori e per il lavoro “in loco”.  

Di questo si è parlato nell’incontro tenutosi martedì sera a Varazze tra i rappresentanti della Rsu dei Baglietto e i membri del Direttivo del Circolo PD di cui fanno parte anche due consiglieri comunali di opposizione: Alessandro Bozzano ed Emilio Patrone.  

E’ emersa una linea fermamente critica nei confronti della Giunta di centro-destra che, aperta e tranquillizzante a parole nei numerosi e ora frequenti incontri con i lavoratori, anche in alte sedi istituzionali come la Regione Liguria e la Prefettura di Savona, consente per contro atti formali che spingono all’assegnazione diretta delle aree alla Azimut di Vitelli, senza che questa debba assumere le maestranze, come sarebbe invece accaduto con l'acquisto del cantiere e il passaggio diretto dei dipendenti, rendendo di fatto ininfluente il ruolo pubblico a tutela di coloro che si dice di voler difendere.  

Occorre che gli Amministratori della città di Varazze dimostrino finalmente una vera assunzione di responsabilità nel mettere in campo tutte le strategie  per cercare di garantire l’occupazione  avocando a sé scelte che facciano sentire i cittadini “possessori” del proprio territorio e non ostaggio di un’imprenditoria arrogante alla quale arrendersi  perché minaccia “ricorsi” .  

Se a dettare la linea amministrativa sono solo le “ineludibili determinazioni dirigenziali”, dietro le quali si rifugiano il sindaco e l’assessore che pensano di uscirne così a testa alta, c’è da domandarsi a cosa serva eleggere i propri rappresentanti al governo della città se di fatto a loro volta si fanno governare.  

Insomma, anche se la situazione appare compromessa dagli arroccamenti e dalle lunghe attese, c’è spazio per un colpo d’ala: non concedere il piazzale del cantiere in questo momento e alle condizioni capestro di assoluta incertezza per il futuro occupazionale dichiarate da Azimut-Benetti."

c.s.