Attualità - 22 aprile 2013, 15:37

Liguria: regione pilota autocontrollo ambientale carrozzerie

La provincia di Savona al 2° posto per numero carrozzerie

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La Liguria sarà capofila in Italia del primo progetto innovativo  rivolto alle carrozzerie  in materia di pratiche di autocontrollo ambientale.

L’iniziativa ha il duplice scopo di diminuire l’inquinamento ambientale e garantire la sicurezza dei lavoratori, apportando i correttivi necessari,  e aiutare gli artigiani a individuare i finanziamenti per adeguare la situazione dell’azienda. Il progetto è stato proposto da Confartigianato alla regione Liguria che lo ha finanziato con 40.000 euro, provenienti dal piano triennale di formazione, istruzione e lavoro. L’iniziativa vuole diffondere la cultura del rispetto della normativa ambientale e della prevenzione nella micro e piccola impresa, a cominciare dalle carrozzerie. Soddisfatto del progetto il presidente dei carrozzieri liguri, Giuseppe Pace “in quanto può dare un sostegno alle piccole aziende situate spesso in zone abitate e contribuire a stimolare la cultura del rispetto ambientale, oltreché salvaguardare posti di lavoro”.

A tutte le 670 carrozzerie presenti in Liguria, Confartigianato ha infatti inviato una lettera per effettuare un servizio gratuito di check up aziendale sulla regolarità ambientale e sulla sicurezza e adottare successivamente quelle buone pratiche per il rispetto della normativa.  L’obiettivo di Confartigianato è che almeno un terzo delle aziende contattate, a cui stanno arrivando in questi giorni le lettere, risponda all’appello  e si metta a disposizione dei tecnici dell’associazione di categoria che sono stati già formati dai tecnici dell’ARPAL.

Le autocarrozzerie – spiegano Rossetti e Briano – hanno un problema di inquinamento ambientale, che si lega alla sicurezza del posto di lavoro. Per questo con Confartigianato, la Regione ha immaginato un percorso di accompagnamento all’autocontrollo e cioè  alla capacità di verificare quale sia lo stato dell’arte all’interno della propria azienda”. La regione, attraverso ARPAL, ha così elaborato una check list composta da cinquantaquattro indicatori, tra adempimenti burocratici e ambientali, che verranno monitorati  per poi fornire all’azienda il percorso da mettere in atto per adeguarsi. La consulenza ambientale per le imprese che accetteranno di essere valutate durerà fino a settembre, quando Confartigianato aggregherà i dati e li presenterà. “Abbiamo scelto le carrozzerie – spiega il segretario regionale di Confartigianato Liguria, Luca Costi - per le maggiori problematiche ambientali che presentano rispetto ad altre aziende, un settore concreto da cui vorremmo partisse un miglioramento dei processi produttivi per arrivare alla diffusione di una cultura del rispetto ambientale”. Un modello, secondo Confartigianato che potrà essere replicato in futuro  anche in  altri settori a rischio. Su 670 carrozzerie in Liguria, 393 sono presenti a Genova, 90 a Imperia, 80 alla Spezia, 107 a Savona.

c.s.