Attualità - 12 giugno 2013, 14:52

Guccinelli: “Liguria in linea con obiettivi di spesa dei fondi Ue”

Questa mattina la riunione del comitato di controllo Por Fesr 2007-2013 al Palazzo della Borsa. L'assessore: "Lavoriamo per sostenere le imprese della nostra regione"

Renzo Guccinelli

“In Liguria siamo abituati a non sprecare, è una nostra tradizione”. C'è un pizzico di orgoglio nelle parole di Renzo Guccinelli, assessore allo Sviluppo economico della Regione Liguria, poco prima di sedere al tavolo dei relatori del Comitato di sorveglianza “Por Fesr 2007-2013”, riunito a Genova nel centralissimo Palazzo della Borsa.

“Ci siamo presentati all'incontro di questa mattina in posizione privilegiata rispetto ad altre amministrazioni regionali – spiega Guccinelli – poiché siamo riusciti a centrare l'obiettivo che ci era stato assegnato, ovvero investire 254 milioni di Euro di fondi europei. In realtà – aggiunge l'assessore – abbiamo fatto persino meglio, arrivando a certificare una somma leggermente più alta, 258 milioni. E' un risultato lusinghiero ma non possiamo crogiolarci su questi numeri: entro il 31 marzo 2015 dovremo avere speso, nei diversi progetti finanziabili, 530 milioni, una cifra che resta ancora molto distante. Sono però fiducioso il lavoro della Regione è continuo, il supporto delle associazioni di categoria e degli enti locali è determinante, siamo una squadra molto ben congegnata”.

La preoccupazione di Guccinelli, semmai, è legata al futuro: “Rispetto agli anni passati siamo molto indietro, a livello di interlocuzione tra l'Europa e gli stati nazionali, nell'individuazione degli obiettivi da finanziare per i prossimi sette anni. Nella difficilissima congiuntura economica che stiamo affrontando non possiamo permetterci ritardi in questo contesto – dice l'assessore – è quindi indispensabile che ci sia presto un'accelerata. Secondo il mio punto di vista dovremo insistere nella competitività e nell'innovazione e, soprattutto, lavorare nell'aggregazione delle imprese per migliorarne le performance. Anche il sistema bancario – conclude Guccinelli – è chiamato a sostenere le aziende: abbiamo moltissime richieste di finanziamento nei comparti in cui gli imprenditori possono accedere senza l'appoggio di un istituto di credito. La Regione, in questa fase, si sente in dovere di correre qualche rischio per aiutare i settori in difficoltà: anche le banche, nel rispetto delle proprie peculiarita, devono cercare di sostenere un economia in crisi”.

c.s.