Antonio Tallarico, assessore all'Urbanistica del Comune di Quiliano, risponde alla polemica di alcuni cittadini del Cadibone sulla possibile installazione di una nuova antenna per telefonia mobile.
Con riferimento all’oggetto mi sembra doveroso fare alcune precisazioni relativamente al procedimento in corso per l’installazione dell’antenna in questione.
- Alcuni mesi orsono, un operatore di telefonia mobile, attraverso la procedura di Sportello Unico ha presentato al Comune di Quiliano un progetto per la realizzazione ed installazione di un’antenna per telefonia mobile,
- La richiesta veniva motivata dal richiedente inserendola nel progetto di sviluppo per l’espansione del servizio della “banda larga” in atto sul territorio provinciale, e veniva individuata l’ubicazione puntuale nella frazione di Cadibona in quanto ottimale per la diffusione del segnale,
- A seguito della richiesta e in ottemperanza a quanto previsto dalla normativa, è stata convocata la Conferenza dei Servizi referente (45 gg) in cui tutti gli Enti preposti hanno preso visione del progetto proposto,
- Entro i 90 gg previsti dalla normativa di Sportello Unico è stato convocato il Consiglio Comunale in cui si è deliberato (con un solo voto contrario) di dare l’assenso favorevole al progetto (con prescrizioni) per quanto attiene la sola competenza urbanistica, in quanto è l’unico parere che può esprimere il Comune nel procedimento,
- Il passaggio in Consiglio Comunale si è reso necessario in quanto il progetto si prefigurava in variante all’attuale PUC. Il PUC di Quiliano infatti prevede per tali impianti l’ubicazione puntuale e precisa in determinate aree del territorio. Purtroppo dall’adozione del PUC (anno 2006) ad oggi è cambiata sia la tecnologia radiomobile che la materia normativa che ne regolamenta l’installazione; tali impianti infatti vengono considerati oggi dalla Regione Liguria come opere di urbanizzazione primaria e pertanto godono del requisito della pubblica utilità a cui è difficile opporsi,
- Da lunedi’ 17 giugno 2013 come previsto dal Regolamento l’atto di Delibera Consiliare e relativo progetto saranno pubblicamente visionabili sia all’Albo Pretorio del Comune che on-line sul sito del Comune. Da tale data decoreranno i termini per la presentazione di eventuali osservazioni da parte dei cittadini, enti, associazioni, ecc che lo ritenessero opportuno. Tali osservazioni verranno successivamente discusse in sede di Conferenza Deliberante dagli enti partecipanti,
- In tale sede ogni Ente si pronuncerà per l’assenso o il diniego rispetto al progetto presentato; come già detto il Comune di Quiliano si esprimerà per la parte urbanistica mentre per quella riguardante gli aspetti vincolistici, ambientali, sanitari, ecc saranno la Soprintendenza, l’ASL, l’ARPAL ecc a doversi pronunciare nel merito.
Fatte queste dovute precisazioni riguardanti l’iter procedurale fino ad oggi espletato, e che risulta quindi tutt’altro che omertoso od evasivo da parte dell’Amm.ne Comunale, mi preme ora puntualizzare quelle che sono state le riflessioni politico/amministrative che hanno portato alla deliberazione del Consiglio Comunale:
- L’opportunità di riuscire a migliorare un servizio per l’intera comunità Cadibonese (telefonia ed internet),
- L’ubicazione dell’antenna è molto distante dalle abitazioni ed in posizione completamente isolata (si vede chiaramente dalle planimetrie allegate al progetto), sarà inoltre data la prescrizione che sulla stessa antenna dovranno trovare posto anche futuri operatori non consentendo la realizzazione di altri impianti portanti,
- L’ARPAL già in sede di conferenza referente oltre alle certificazioni previste ha richiesto, all’operatore, un ulteriore studio per avere la massima certezza che non ci sia pericolo relativo ad eventuali radiazioni emesse,
- L’opera, come già scritto in precedenza, si configura come urbanizzazione primaria per cui anche volendo esprimere un parere ostativo questo sarebbe sicuramente impugnabile ed oggetto di ricorso nei confronti del Comune di Quiliano e difficilmente vincente da parte di quest’ultimo,
- I tempi per una procedura di Sportello Unico sono fissati dalla normativa vigente e prevedono che entro 90 giorni dalla presentazione dell’istanza debba essere espresso un parere in sede di Conferenza dei servizi, per cui era obbligato entro tali termini il passaggio in Consiglio Comunale pena il rischio di impugnazione da parte del proponente per mancata espressione del parere.
In conclusione sostengo fermamente che da parte dell’Amministrazione Comunale non c’è stata assolutamente la volontà di prevaricare i diritti di nessun abitante Cadibonese né tantomeno di operare un sopruso; l’intenzione anzi è stata quella di migliorare un servizio per la collettività, tenendo presente che i tempi sono dettati da scadenze precise.
Tuttavia penso di poter rassicurare i miei concittadini che ci sarà da parte di questa Amministrazione comunale la massima attenzione e vigilanza in sede di Conferenza dei Servizi Deliberante su quelli che sono gli aspetti legati all’ambiente ed alla salute.
La decisione definitiva quindi non è stata ancora espressa e da lunedì prossimo invito tutti coloro che avranno da fare delle osservazioni ad esprimersi nel merito della questione; questo è il percorso corretto e previsto a cui tutti (amministratori compresi) devono attenersi senza il timore di essere definiti omertosi o evasivi nei confronti dei cittadini.
Sempre a disposizione per ogni eventuale chiarimento in merito, porgo i miei più cordiali saluti.
Antonio Tallarico
Assessore Urbanistica
Comune di Quiliano