Aperitivo lungo per il ministro Orlando che al Gavotti di Savona si intrattiene con il pubblico dialogando sopratutto di temi nazionali, come la volontà di attuare un piano energetico italiano.
Alcuni passaggi dedicati in specifico alla terra ligure : " La Liguria deve imparare a fare davvero rete, è fondamentale esca da quell'isolamento del passato. Savona è un punto di riferimento del Ponente, attorno a questa città occorre costruire le basi dell'economia futura."
Sul nazionale non nasconde la necessità di "rifare il partito, dare seguito alle promesse con i fatti e non cadere nel populismo. Occorre una classe politica prepararata e non torvarsi con persone allo sbaraglio. Bisogna colmare il gap culturale in fretta ed iniziare a proporre progetti attuabili, e sopratutto controllabili. Vorrei un piano energetico nazionale che sia condiviso da tutte le parti sociali, che trovi attuazione velocemente e che non si fermi ai tradizionalismi ma sappia andare oltre. Ho incontrato chi si oppone alla centrale locale e sentito il loro parere. Ho incontrato le parti industriali ed acquisito dati importanti. Una giornata di assoluto interesse"
Si è tornato a parlare di sistema portuale ligure con le prospettive del sindaco Berruti, per poi dare spazio ad alcuni interventi del pubblico.
Nel pomeriggio, prima della chiusura alle 16 all'ATA, il ministro visiterà Palazzo Santa Chiara: chissà che durante la passeggiata all'interno dei chiostri abbandonati dal 2000 Berruti non chieda proprio a lui i 6 milioni di euro necessari alla ristrutturazione per trasformare l'edificio nella nuova biblioteca di Savona, da tempo desiderio del sindaco.