Deliberata nel corso della seduta odierna di Giunta l'approvazione del Programma di valorizzazione di Palazzo Della Rovere, redatto dalla soc. I.P.S.S.c.p.a. secondo le “Linee guida per l’elaborazione del programma di valorizzazione” emanate dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e l’Agenzia del Demanio.
Il Piano è finalizzato ad addivenire all'acquisizione gratuita dell'immobile ed alla successiva attivazione delle necessarie forme di finanziamento per la successiva valorizzazione.
I passi successivi dell'iter prevedono la presentazione del Piano al Tavolo Tecnico Operativo, attivato dalla Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici, al quale partecipano i rappresentanti degli organi periferici del Ministero per i beni e le attività culturali competenti per la materia trattata e dell'Agenzia del Demanio.
L'Amministrazione Comunale di Savona intende operare per riassegnare al Palazzo funzioni di pregio quali la sede di una facoltà universitaria e di biblioteca civica previo conseguimento della proprietà dell'immobile, come da procedimento di dismissione dal patrimonio dello Stato, già avviato.
Tali funzioni attireranno un elevato bacino di utenza: quanto più, nel rispetto delle loro esigenze peculiari e caratteristiche intrinseche, queste due attività troveranno spazi in condivisione e momenti di scambio, tanto più la loro integrazione sarà virtuosa e proficua.
Questo connubio può generare processi per la rivitalizzazione e rigenerazione di tutto il centro città: è il valore aggiunto dal quale si è partiti per pensare alla distribuzione delle funzioni d’uso interne al Palazzo.
La posizione centrale, la riapertura del chiostro e della nuova via di comunicazione a scala urbana, uniti alla pluralità di funzioni previste dal progetto, riporterà Palazzo Della Rovere ad avere un ruolo centrale per la cittadinanza, punto di grande attrattività, nel quale poter usufruire di servizi di informazione culturale, turistica, commerciale e di ristorazione.
La destinazione d’uso proposta, infine, appare compatibile con le caratteristiche intrinseche e monumentali dell’organismo edilizio di Palazzo Santa Chiara: l’intervento proposto permetterà di realizzare un’azione di recupero nel rispetto dell’edificio e della la sua storia.
In sintesi quindi gli obiettivi che il progetto di valorizzazione mira a perseguire sono:
1. Effettuare un intervento di “recupero nella conservazione” valutando la reale capacità della struttura esistente a ospitare nuove funzioni pubbliche, riportando alcuni spazi alla loro originaria concezione; creando nuovi spazi dinamici e flessibili, verificando il possibile utilizzo di quegli spazi ad oggi non accessibili, ma di grande potenzialità.
2. Introdurre funzioni pubbliche importanti quali la nuova biblioteca civica e alcuni corsi universitari studiandone e valorizzandone le interazioni;
3. Individuare spazi per funzioni complementari rivolti non solo all’utenza della biblioteca e dell’università, ma per tutta la cittadinanza, al fine di offrire ulteriori servizi ed attività;
4. Diventare un punto di informazione multimediale per la città, anche in vista dell’arrivo dei flussi crocieristici in Darsena;
5. Garantire un’ accessibilità diffusa, soprattutto per le fasce di utenti più deboli o
diversamente abili.
6. Migliorare l’efficienza energetica del complesso architettonico attraverso una progettazione che sfrutti le naturali proprietà e caratteristiche dell’”architettura storica” quale “edificio passivo” a ridotto consumo energetico;
7. Predisporre un nuovo sistema impiantistico che prediliga l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili.
8. Unire, attraverso il suo cortile, le due anime più importanti della città, quella moderna della Nuova Darsena Portuale e quella antica del centro medievale, venendo ad inserirsi nel sistema dei nuovi percorsi pedonali e ciclabili che valorizzeranno il centro urbano in termini di accessibilità, visibilità e turismo.