Sarà presentato nella mattina di Sabato 28 settembre, nella Sala Consiglio del Palazzo Comunale di Millesimo, nell’ambito del convegno Identità Territoriale, simboli e prodotti, dedicato alla XXI Fiera del Tartufo, il nuovo progetto di rilancio dell’identità territoriale della Valbormida, denominato Terre di Bormia.
Si tratta della presentazione in anteprima del nuovo nome e del nuovo marchio di identità territoriale che contraddistinguerà l’Associazione Produttori Valli del Bormida e Giovo, ma che si propone di diventare rappresentativo della cultura, della storia e dei prodotti dell’intera Valbormida.
Nell’ambito del convegno, verrà inaugurata la mostra TERRE DI BORMIA - STORIA MILLENARIA DI UN FIUME, DI UNA TERRA E DI UNA CULTURA INCISA NELLA ROCCIA E NELLE TRADIZIONI DI UN POPOLO, che costituirà il primo step di una serie di eventi itineranti che porteranno tale esposizione nei Comuni della Valbormida e delle aree della Riviera e del basso Piemonte.
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di rilanciare un nuovo orgoglio e senso di appartenenza in tutti i cittadini che vivono, lavorano, o si sentono parte del territorio valbormidese e che intendono promuoverne una nuova immagine, non più condizionata dalla percezione della Valbormida come area legata esclusivamente all’industrializzazione, ma come TERRA DALLE ANTICHE TRADIZIONI, capace di evocare FASCINO, BELLEZZA, STORIA E CULTURA.
La mostra Terre di Bormia avrà pertanto come tema centrale il rilancio di una nuova identità valbormidese.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra l’Associazione Produttori della Valle Bormida e Giovo, realtà che opera sul territorio con l’intento di promuovere i prodotti e le più autentiche eccellenze enogastronomiche locali, e l’Agenzia di Comunicazione Punto a Capo che ha ideato il marchio di identità territoriale Terre di Bormia e che cura la comunicazione e l’organizzazione di tutto il progetto.
La mostra costituisce il cuore pulsante del progetto Terre di Bormia, perché propone al visitatore un emozionante salto nel tempo, ad una storia che risale a 3.500 anni fa, quando l’attuale Valbormida era popolata da popolazioni celto-liguri che hanno lasciato misteriose e affascinanti testimonianze, tra cui oggetti d’uso e incisioni rupestri. Alcune riproduzioni e numerosi reperti archeologici saranno esposti in mostra, e raccontati attraverso immagini, visualizzazioni e contenuti scientifici dell’archeologo Carmelo Prestipino. Tra queste, anche la riproduzione della roccia a cui si ispira il marchio Terre di Bormia, filologicamente ispirato. È a questo passato che fa riferimento il nome del progetto Terre di Bormia, che si ispira alla radice etimologica del termine del Bormida per evocare un mondo antico e lontano in cui il fiume Bormida era sorgente di vita per tutte le terre che si affacciavano lungo il suo corso.
Le principali istituzioni territoriali, tra cui Regione Liguria, Provincia di Savona, Camera di Commercio, Unione Industriali, Autorità Portuale, Fondazione De Mari, IAL, Confcommercio, Campus Universitario di Savona, Fondazione Cima, Istituto per lo Studio del Vetro e dell’Arte Vetraria e Museo dell’Arte Vetraria Altarese, hanno aderito con entusiasmo al progetto e soprattutto ai suoi obiettivi, e così tutti i Comuni della Valbormida, a testimonianza di quanto sia sentito in questo momento il tema di una rilancio economico, turistico ma anche un vero e proprio rinascimento culturale di quest’area.
Il progetto, ideato per mettere in atto una strategia di lungo periodo che veda le istituzioni al fianco dei produttori, dei ristoratori, dei commercianti e degli operatori turistici, prevede numerosi eventi ognuno dei quali, oltre alla mostra, in base al taglio che ogni comune intenderà dare all’iniziativa, sarà associato ad iniziative gastronomiche in stretta sinergia con la ristorazione locale, degustazioni e tema, conferenze e concerti, con l’obiettivo di creare un nuovo movimento d’opinione per la valorizzazione e il rilancio di una nuova e antica identità del Territorio.
La mostra proporrà ai visitatori suggestioni particolari sui temi del fiume e del paesaggio di Bormia, attraverso un video, frutto della collaborazione tra il film maker Nino Idini e l’agenzia di comunicazione Punto a capo, che trasforma il messaggio di Terre di Bormia in emozione pura.