"E' la conclusione di una trattativa lunga e difficile, ma ce l'abbiamo fatta". La soddisfazione è tangibile nelle parole di Giancarlo Bellini, Funzione Pubblica CGIL. Il bando di Opere Sociali Servizi per l'inserimento di un nuovo soggetto privato, che ha suscitato molta apprensione in quasi 250 lavoratori, verrà rivisto nella sostanza con l'inserimento di tutte le clausole sociali richieste dai sindacati.
"E' da maggio che ci battiamo per questo risultato", racconta Bellino. Da quando, cioè, Opere Sociali ha deciso di chiudere la partnership con il Cres (il consorzio che unisce le copperative Il Faggio e Cooperarci) per cercare un soggetto privato tramite bando. il punto della discordia è stato fin da subito il fatto che, all'interno di questo bando, non fosse inserita alcuna clausola che tutelasse in qualche modo i 250 lavoratori che in quel momento il Cres impiegava nelle case di riposo e nelle varie strutture. Lavoratori che, qualora a vincere il bando non fossero proprio Faggio e Cooperarci, avrebbero potuto essere lasciati a casa o ridotti di numero dal nuovo soggetto.
Sindacati e cooperative erano subito insorti contro questo bando, ed il malcontento era cresciuto nei mesi fino a sfociare in una lettera minatoria alla presidente di Opere Sociali, Donatella Ramello, destinataria di una missiva contenente due proiettili.
Ora, finalmente, i dipendenti di Faggio e Cooperarci possono tirare un sospiro di sollievo. Opere Sociali ha sottoscritto un accordo in cui in sostanza accetta tutte le condizioni dei sindacati: garanzia del posto per i 250 lavoratori attualmente impiegati dal Cres, e clausole che obbligheranno il soggetto privato (sia esso ancora il Cres oppure una nuova azienda) all'adozione dei contratti nazionali per le nuove eventuali assunzioni ed il non utilizzo di forme di precariato.
Soddisfazione arriva anche dalla Cisl, che però non abbassa la guardia: "La nostra attenzione sarà massima e vigileremo e lavoreremo perché il passaggio dei lavoratori tra diversi soggetti avvenga regolarmente, e per il mantenimento dei livelli contrattuali in essere in un’ottica di qualità e continuità dei servizi assistenziali che vanno sempre garantiti ai cittadini".
Il bando è stato ovviamente prorogato, fino al 2 dicembre, per permettere ai privati partecipanti di rivedere le proprie offerte sulla base delle nuove disposizioni.