La Guardia di Finanza di Imperia ha iniziato a esaminare la copiosa documentazione sequestrata ieri negli uffici della sede di Autostrada dei Fiori Spa, e in quelli della ditta imperiese 'Icoel Srl', che ha in subappalto alcuni lavori lungo la rete autostradale.
Nel mirino della Procura sono finiti gli appalti assegnati con gara pubblica e senza gara. I contratti sotto la lente di ingrandimento sono quelli che vanno dal 2009 in poi. Otto le persone iscritte nel registro degli indagati, con l'accusa di turbativa d'asta, tra questi anche un impresario imperiese e la figlia, soci della Icoel Srl.
Per l'amministratore delegato di Autostrada dei Fiori, Alfredo Borchi, la società ha messo a disposizione della Procura tutto quanto richiesto, senza problemi: "Ho detto a tutti - ha evidenziato l'Amministratore Delegato - di aprire tutte le porte, i cassetti, tutto, di avere la massima collaborazione con gli organi inquirenti. Certo è che queste perquisizioni ci hanno lasciato tutti molto sorpresi. La società ha sempre agito correttamente e rispettando le normative, e poi tutti i cantieri, tutti gli appalti sono controllati dall'Anas, e non solo, ogni mese mandiamo al ministero delle infrastrutture tutto il rendiconto della situazione degli appalti. Non abbiamo nulla da nascondere".
La società Autostrade dei Fiori, che gestisce tutta la rete da Savona a Ventimiglia, è a capitale pubblico e privato, tra gli azionisti privati il socio di maggioranza è il gruppo Gavio.