L'assessore varazzino Gerolamo Carletto interviene sulla mozione di sfiducia presentata dal Gruppo Gente Comune (Lista Civica del Movimento 5 Stelle) all'attuale giunta.
"E' il caso di formulare alcune osservazioni - dice - innanzitutto oggi la mozione non può essere iscritta all’O.d.G. del prossimo Consiglio comunale, in quanto è stata presentata da un solo consigliere comunale, Paolo Bassafontana, e non secondo quanto previsto dall’art. 52 T.U. 267/2000 Enti Locali e dall’art. 31 dello Statuto comunale; infatti, una mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco deve essere presentata almeno dai 2/5 dei consiglieri comunali (8)".
"Poi - prosegue - la fattispecie di una eventuale regolare mozione di sfiducia (8 consiglieri firmatari e non 1 solo, né 9) verrebbe iscritta all’O.d.G. del Consiglio comunale non prima di 10 giorni e non oltre i 30 giorni dalla data di protocollo del documento (art. 52 D.Lgs. n. 267/2000 - T.U. Enti Locali). Questi tempi sono previsti dalle leggi in vigore, non si può chiedere, come fatto da “Gente Comune”, di convocare con urgenza il Consiglio comunale, affermazione generica che rivela qualche lacuna nella conoscenza delle norme vigenti".
Carletto prosegue: "Ricordo che oggi la Città vede l’imminente ripresa dei lavori del retroporto e la revisione del PUC (Piano Urbanistico Comunale), in quanto è giunto al termine l’iter per l’individuazione dei professionisti esterni, che sono stati selezionati con regolare bando di gara. Come più volte comunicato, la revisione del PUC verrà fatta con il contributo di tutti i cittadini e di tutti gli Amministratori. Inoltre sono ormai in corso d’opera i lavori di ricostruzione del dopo alluvione per importi – Comune/ Provincia – complessivamente molto rilevanti (€ 11.000.000,00)".
"A questo punto mi chiedo e Vi chiedo: sarebbe veramente responsabile consegnare la Città in mano ad un Commissario per l’ordinaria amministrazione per il periodo di 7 mesi, sino alle prossime elezioni comunali che sono previste orientativamente a Maggio 2014?! E’ un quesito, questo, che si dovrà necessariamente porre a tutto il Consiglio comunale che è il massimo consesso cittadino per le decisioni conseguenti", conclude l'assessore.