Attualità - 04 novembre 2013, 15:38

Provincia di Savona: più 30% il ricorso alla cassa nel 2013

Il ricorso agli ammortizzatori sociali si è quindi confermato molto più pesante rispetto alla media nazionale, indicando la persistenza di un’acuta fase di riduzione dell’attività produttiva a livello territoriale

Un percorso tipico delle montagne russe ricalca l’andamento del ricorso alla cassa integrazione in provincia di Savona. Nei primi nove mesi del 2013, le ore autorizzate hanno raggiunto la quota record di 3 milioni 101.593, segnando un incremento di oltre 709 mila ore rispetto ai 2.392.409 di ore del periodo gennaio – settembre 2012.

L’aumento percentuale sfiora il 30% (29,6 la percentuale esatta) a fronte di un dato nazionale che a fine settembre era sostanzialmente in linea con i numeri dello scorso anno: 789 milioni di ore nei primi nove mesi del 2013 a fronte dei 792 milioni del 2012 (-0,46%).
Il ricorso agli ammortizzatori sociali in provincia di Savona si è quindi confermato molto più pesante rispetto alla media nazionale, indicando la persistenza di un’acuta fase di riduzione dell’attività produttiva a livello territoriale. Tuttavia, se il dato provinciale viene disaggregato per trimestri, il quadro che emerge richiede considerazioni diverse. Infatti a fine giugno l’incremento del ricorso alla Cig in provincia di Savona era schizzato al 72,4% rispetto ai numeri dei primi sei mesi del 2012, mentre a livello nazionale le ore autorizzate erano addirittura diminuite del 5% rispetto allo scorso anno. Successivamente, invece, nel periodo luglio – settembre 2013, le ore di cassa autorizzate a Savona sono state 550.299, segnando una diminuzione del 40% rispetto alle 912.755 ore del terzo trimestre 2012.  Lo stato di salute delle imprese della provincia, quindi, sembra almeno apparentemente migliorato. Anche se, come in tutte le statistiche, questi dati non vanno presi alla lettera, in quanto possono risentire di scostamenti tecnici. Per avere un dato più attendibile occorrerà attendere i numeri dell’intero anno e, soprattutto, conoscere quante delle ore autorizzate siano state effettivamente “spese” dalle aziende.   

c.s.