Scissione nel Pdl, Alfano se ne va di casa e lo fa, come un figlio adolescente, sbattendo la porta: ""Siamo amici, ma no a Forza Italia", sottolinea con decisione il delfino di Berlusconi.
Da settimane si rincorrono voci di questa "separazione" e ieri la conferma ufficiale con incontro a Palazzo Grazioli e Angelino che dice secco alle agenzie: "Non aderiamo a Forza Italia. Sono pronti i nostri nuovi gruppi autonomi che si chiameranno Nuovo centrodestra: una scelta che non avrei mai pensato di compiere".
Ma il leader maximo, non ce ne voglia Berlusconi, non è sicuramente un personaggio che si mette da parte o tira indietro e oggi ha chiamato i suoi attorno a sé al Palazzo dei Congressi a Roma per il battesimo ufficiale della nuova-vecchia Forza Italia. Tra falchi e colombelle, alcuni politici liguri, come dimostra la foto, sono scesi subito in campo a fianco di Berlusconi nella capitale: Marco Melgrati, Sandro Biasotti, Roberta Gasco, Marco Scajola, Luigi Morgillo, Giorgio Lainati, Matteo Rosso, Roberto Bagnasco e Lilli Lauro. Presenti anche nella delegazione della Liguria l'ex ministro on. Claudio Scajola , on.Susi De Martini europarlamentare, Giacomo Gatti, vice coordinatore provinciale Pdl della Spezia membro direzione nazionale, Gianni Barci, coordinatore metropolitano di Genova ed Egle de Ferrari, coordinatore giovani Pdl Liguria.
Da questi parti però sembra ancora valere la regola che "non muova foglia se Claudio non voglia" e così nei giorni scorsi venti politici savonesi avrebbero firmato un documento, promosso appunto da Scajola, a sostegno del Cavaliere tra i quali ci sarebbero Melgrati, la Gasco, Angelo Vaccarezza, Andrea Valle, ex coordinatore Pdl e Luca Lettieri, solo per citarne alcuni. All'appello mancherebbero Franco Orsi e Eraldo Ciangherotti, scajolani doc.
Ora la partita è dunque aperta, c'è solo da definire con che maglia giocheranno i giocatori in campo, se con la "Pro-Berlusconi" o la "Virtus Alfano". Come si dice in questi casi, che vinca il migliore...