Savona - 21 gennaio 2014, 17:49

Regione: problemi sulla difficoltà a recepire il digitale terrestre nel Ponente Ligure

Il Capogruppo di Forza Italia Melgrati discute la sua interrogazione in Consiglio regionale

Il capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati questa mattina in Aula ha presentato e discusso la sua interrogazione sulle difficoltà a recepire il segnale del digitale terrestre su una vasta zona del territorio del Ponente ligure presentate da Bruzzone.

Bruzzone rappresentava come "A distanza di quasi due anni dallo switch off, in diverse aree del territorio – ha dichiarato Francesco Bruzzone, capogruppo della Lega Nord nel Consiglio Regionale della Liguria - in particolare quelle di Casarza Ligure, Moneglia e Castiglione Chiavarese non si riescono a vedere diversi canali televisivi. Nonostante il prodotto ricevuto sia una piccola parte rispetto a quanto previsto, il costo dell’abbonamento per gli abitanti di queste zone è rimasto invariato. I sindaci hanno inviato oltre cinque mesi fa una lettera alla RAI ma nessuna miglioria è stata introdotta."

Nella seconda interrogazione Bruzzone ha rilevato che i cittadini residenti in Valle Stura e, più precisamente, nei Comuni di Campo Ligure, Masone e Rossiglione,Il consigliere ha quindi chiesto alla giunta quali iniziative la Regione intenda intraprendere per risolvere il problema che si trascina da anni.

Melgrati ha chiesto spiegazioni alla Giunta rispetto a questi gravi disservizi soprattutto alla luce del fatto che i cittadini sono costretti a pagare i canone Rai senza poi poter contare su un servizio decoroso: “ a mio parere – ha spiegato il Capogruppo di Forza Italia- l’impossibilità di recepire il segnale terrestre in diverse zone del Paese, oltre che della Liguria, dovrebbe essere oggetto di un’azione collettiva da parte delle Regioni che devono fare pressione presso l’ente pubblico Rai affinchè tutti possano avvalersi di questa possibilità”.

“Inoltre sarà mia cura – ha aggiunto Melgrati – chiedere una consulenza all’avvocatura della Regione Liguria sulle notizie apparse sui blogger e circolate su internet relativamente ad una sentenza della Corte europea dei diritti dell’Uomo che condannerebbe l’Italia e la Rai sull’inapplicabilità del canone sul servizio pubblico televisivo. Se questa notizia fosse infondata, come pare, a mio parere è giusto sgombrare il campo da ogni tipo di dubbio che indurrebbe i cittadini a incorrere in errori e sanzioni”.  

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r.g.