Interrogativo aperto per gli ex lavoratori della OCV Reinforcements di Vado Ligure. Per l’area dell’azienda chimica che ha chiuso 2 anni fa, un accordo sindacale prevede la reindustrializzazione e la riassunzione dei lavoratori. Delle tre fabbriche che erano interessate a reindustrializzare il sito solo la Zinox e Quadro hanno mantenuto l’impegno previsto dall’accordo sindacale, con la conferma di assunzione di 15 lavoratori della ex OCV. La terza azienda, invece, la più grande che avrebbe potuto ridare occupazione a un centinaio di lavoratori, ha deciso di stabilirsi a Bergeggi.
L'incontro di ieri in palazzo Nervi, alla presenza dell'assessore regionale Renzo Guccinelli, dell'assessore provinciale Giorgio Sambin, dell'Autorità Portuale di Savona (Visintin, Granero), del Comune di Vado Ligure (Ghisolfi), del Comune di Bergeggi (Borgo), dell'Unione Industriali e delle categorie sindacali Cgil, Cisl e Uil, ha confermato le difficoltà legate all'insediamento dell'azienda nel sito Ocv, ma anche la sua volontà a radicarsi sul territorio in un'area più vicina al mare per agevolare la commercializzazione dei loro prodotti.
"La riunione è stata molto concreta - commenta Fulvia Veirana, Segretario Generale Cgil Savona - Abbiamo, finalmente, capito quale sia davvero la situazione. Nessuno scippo, ma problemi logistici impongono una sfida al territorio ed a tutte le Istituzioni per convincere l'azienda a restare qui."
"Questa è un'azienda che assembla prodotti di qualità, non inquina e porta posti di lavoro (circa 80, pare) che possono contribuire a risolvere i problemi occupazionali dell'area vadese. I comuni, la provincia, la regione, l'autorità portuale e la regione devono cercare di creare le condizioni affinché si insedi fra Vado e Bergeggi - prosegue Fulvia Veirana - abbiamo chiesto che Regione e Provincia coordinino tutti gli enti coinvolti affinchè ognuno possa compiere tutti gli atti necessari per sviluppare questa nuova attività, magari con qualche garanzia, evitando di dar vita ad un altro caso Toshiba...".