Attualità - 12 marzo 2014, 09:46

Oggi Albisola Superiore dice addio alla "Fabbrica della Ghiaia"

L'impresa operò tra il 1952 e il 1957: un grande telone in Pvc proteggerà le carreggiate mentre l’edificio sarà sgretolato da i colpi di una grande gru- pinza.

Oggi verrà abbattuta la “Fabbrica della Ghiaia”, il vecchio edificio industriale in totale abbandono, con un mulino per la produzione, appunto,dei piccoli ciottoli di pietra, nel centro di  di Albisola Superiore , proprio sull'argine del torrente Sansobbia.

Alle 14,30, lo scheletro della fabbrica sarà abbattuto, nel corso di una “cerimonia di addio” promossa dal sindaco Franco Orsi.

Il Comune di Albisola Superiore aspettava questo momento da quasi quarant’anni, l’idea  di demolire l'edificio  risale infatti al 1976 , ma un susseguirsi di impedimenti burogratici – l’edificio  era un bene del Demanio-  hanno sempre impedito  l’arrivo delle ruspe.

Solo recentemente, con il passaggio delle competenze alla Regione Liguria - presente alle operazioni di abbattimento dell’edificio con l’assessore all’Ambiente Renata Briano- è arrivata  la prescritta autorizzazione. Il cantiere  dell'abbattimento sarà complesso , spettacolare e le operazioni si dovranno svolgere in poche ore , per non  creare problemi al traffico sull’ adiacente autostrada A10 Genova-Savona. Un grande telone in Pvc  proteggerà le carreggiate mentre l’edificio sarà sgretolato da i colpi  di una grande gru- pinza.

La fabbrica della Ghiaia operò tra il 1952 e il 1957.

 La parte alta dell'edificio sovrasta l'adiacente corsia dell'autostrada per alcuni metri e ha rappresentato fino a oggi il degradato benvenuto nella città di Albisola per chiunque abbia transitato sull'autostrada e superato le due gallerie che delimitano l'ampia Piana Albisolese.

 Il mulino, infatti, si erge nel mezzo della piana dove spiccano la Villa Gavotti, il complesso monumentale di San Nicolò e la collina del Castellaro (castello) tutti beni culturali storico-architettonici di grande pregio.

r.g.