Ieri un vento di bufera ha investito indirettamente anche il comune di Savona: l'assessore allo sport Luca Martino è infatti indagato, insieme ad altre sette persone, per il crack del Savona Calcio.
Oltre al politico savonese, l'indagine della Procura di Savona vede coinvolti, l' ex presidente della squadra Andrea Pesce, gli ex consiglieri Fabrizio Oggianu e Alessio Toscano, l’ex amministratore unico Alessandro Repetti e tre noti professionisti, Simone Sebastiani, Gianpiero Brignacca e Mauro Barbero.
A distanza da poche ore dalla notizia il sindaco Federico Berruti interviene in prima persona sulla vicenda:"Il Comune di Savona sostiene il Savona Calcio e collabora con le società che pro tempore ne detengono e gestiscono il titolo sportivo. Da quando sono Sindaco si sono avvicendate tre diverse compagini sociali, e con tutte abbiamo collaborato nell'interesse del calcio e dello sport della città".
"Quando decidemmo di investire un contributo in conto capitale, prosegue il primo cittadino, che assunse la forma tecnica di partecipazione al capitale sociale della società calcistica ritenni logico che un amministratore comunale facesse parte del consiglio di amministrazione. L'obiettivo di ciò era unicamente quello di condividere i principali orientamenti in materia sportiva. Per questo chiesi all'assessore Martino, in qualità di assessore allo sport, di svolgere quel ruolo. Per diligenza di ruolo l'assessore accettò. Parimenti ritenni logico che un professionista di fiducia dell'amministrazione partecipasse al collegio sindacale. Per questo chiesi al Rag. Mauro Barbero, già membro del collegio dei revisori del Comuna di Savona, di assumere quel ruolo. Per spirito di servizio Barbero accettò".
"Mi dispiace quindi apprendere che, per avere accettato un ruolo su mia richiesta, Luca e Mauro siano coinvolti in un'indagine che riguarda la società. Ho fiducia nell'Autorità Giudiziaria e sono sicuro che per entrambi tutto si chiarirà. A loro confermo la mia stima e la mia amicizia", conclude Berruti.





