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Zone | 09 maggio 2014, 08:43

Savona, acqua al via la campagna di prevenzione della legionella

Il Laboratorio Chimico Merceologico della Camera di Commercio di Savona mette in guardia sui possibili rischi della diffusione del batterio che si può annidare negli impianti idrici

Savona, acqua al via la campagna di prevenzione della legionella

 

Estate, la stagione di eccellenza per le strutture ricettive della nostra regione in cui diventa necessario verificare la diffusione della legionella, il micro organismo che può provocare seri problemi all’apparato respiratorio dell’uomo, in particolare violenti casi di polmonite che possono provocare anche il decesso.

Il batterio si annida nelle acque dolci e nel suolo umido vicino a specchi d’acqua e sorgenti. Per queste caratteristiche, sono particolarmente esposti gli impianti idrici dei condomini, delle strutture ricettive e delle piscine. "Alcuni anni fa – spiega Giancarlo Grasso, presidente dell’Azienda speciale per la formazione professionale e la promozione tecnologica e commerciale della Camera di Commercio di Savona – abbiamo registrato alcuni preoccupanti episodi di legionella in provincia. Oggi, tuttavia, esiste un protocollo di misure che, se applicate adeguatamente mette al riparo la propria struttura e ogni attività ricettiva da possibili rischi di diffusione del batterio. Pertanto consigliamo sia agli amministratori di condominio, in quanto custodi dei beni condominiali, ma soprattutto ai gestori di strutture turistico e ricettive stagionali, quali hotel, camping e piscine di attuare adeguate misure di prevenzione e monitoraggio degli impianti attraverso mirate analisi batteriologiche che scongiurino ogni pericolo di contaminazione".

Il Laboratorio Chimico Merceologico della Camera di Commercio di Savona, con sede ad Albenga, ha recentemente potenziato il settore dedicato alla ricerca di legionella, proprio per garantire maggiore assistenza agli operatori turistici del territorio, offrendo un servizio di analisi rapido e affidabile, basato su metodi di prova normati e riconosciuti a livello internazionale.

A livello normativo, la Regione Liguria ha recepito l’Accordo tra il Ministero della Salute e le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano in merito alle “Linee guida recanti indicazioni sulla legionellosi per i gestori di strutture turistico ricettive e termali”, con la delibera della giunta regionale n. 236 del 17/03/06.

"Oltre alle misure di prevenzione – spiega Luca Medini, direttore dell’Azienda speciale - la delibera fornisce anche indicazioni precise sulle misure correttive da adottare in caso di contaminazione".

L’infezione da legionella si contrae solo tramite inalazione di minuscole goccioline di acqua (aerosol), che contengono i batteri. Le situazioni più pericolose interessano: docce, rubinetti, vasche con idromassaggio, fontane, umidificatori, condizionatori di acqua e torri di raffreddamento. «Tutti i gestori delle strutture ricettive – puntualizza Medini – hanno l’obbligo di adottare misure preventive, basate sull’analisi del rischio effettivo, che deve essere valutato in base alla qualità dell’acqua di approvvigionamento, alle caratteristiche funzionali e alle condizioni degli impianti di distribuzione, senza trascurare i possibili punti di contaminazione dell’acqua all’interno dell’edificio». 

Se non è possibile mantenere costantemente l’acqua calda a una temperatura superiore ai 50°C in tutti i punti di erogazione e contemporaneamente se non si mantiene quella fredda a meno di 20°C, si è in presenza di un’effettiva situazione di rischio e di possibile colonizzazione degli impianti da parte di legionella. Per questo motivo, la stagione estiva, si presta a rischi maggiori rispetto ad altri periodi dell’anno.

"I batteri – ricorda Medini – si adattano molto bene all’acqua calda e resistono a valori di pH e di cloro decisamente sfavorevoli alla maggioranza di altri microrganismi che si ritrovano frequentemente nelle acque destinate al consumo umano. Inoltre, la presenza di biofilm, di calcare e di tubature che tendono alla corrosione e che rilasciano nell’acqua metalli come zinco e ferro, contribuiscono a creare un ambiente ottimale per la proliferazione di legionella nella rete idrica".

Per evitare eventuali pericoli di diffusione della legionella, Medini consiglia: "Eseguire periodicamente controlli e analisi mirate, rivolgendosi anche al personale del nostro laboratorio di Albenga. Per debellare l’eventuale presenza di batteri, avvalersi di imprese specializzate che attuano trattamenti appropriati quali, ad esempio, quelli termici o di iperclorazione".

 

 

c.s.

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