Alzi la mano chi di noi, almeno una volta nella vita, prima di partire per un vacanza, breve o lunga che sia, non ha dato uno sguardo a TripAdvisor, per vedere la recensione di un hotel.
Gratis, veloce ed in tempo reale puoi scoprire vizi, virtù, ma anche i difetti di migliaia di alberghi ed il tutto seduto comodamente a casa tua. E' una delle tante frontiere varcate dal nuovo mondo 2.0.
Ma se questo mondo non fosse tutto reale? Se le recensioni non fossero sempre vere, ma alcune fasulle? E' questa la domanda che nel corso degli anni si sono posti tantissimi albergatori, e che ieri mattina hanno ricevuto una parziale risposta alle loro proteste.
È un gruppo che unisce gli esercenti di Fipe e Federalberghi e associazioni di consumatori come il Codacons e che da ieri mattina esulta per la decisione dell’Antitrust di mettere sotto indagine – dopo Expedia e Booking – anche Trip Advisor. L’ipotesi è pratica commerciale scorretta. L’intenzione, in pratica, è verificare se il sito faccia tutto il possibile per evitare le recensioni fasulle.
Diciamo che la questione è antica quanto il mondo 2.0. Da quando infatti Trip Advisor è diventato, insieme agli altri siti di prenotazione, la nuova bibbia e guida agli alberghi ed hotel. E da allora è stata guerra aperta tra i recensori ed i recensiti, con tanto di querela, in alcuni casi, per diffamazione.
Il reato dunque contestato? Sarebbe facile fare recensioni fasulle. E qualche anno fa, nel luglio 2012, nel mirino di finti "giudici" di alberghi sarebbero finiti anche diversi albergatori di Celle Ligure, che all'epoca avevano contestato alcuni recensioni considerate non vere.
E Trip Advisor cosa dice? "Ogni singola recensione viene monitorata con algoritmi sofisticati. In più, un team di oltre 200 specialisti conduce investigazioni manuali su ogni singola segnalazione degli esercenti", questa la linea scelta per ora dall'azienda.
Sarà l'Antitrust dunque a dover esprimere un parere sulla vicenda, se sia sufficiente o meno il controllo attuato. Certo è che Trip Advisor, come tutti i siti di recensioni online, è diventata la nuova piazza 2.0, con regole precise a cui, anche se non sempre piacevolmente, dobbiamo tutti nostro malgrado adattarci.