Attualità - 12 giugno 2014, 13:01

Emergenza rifiuti, Vaccarezza: "Necessario avere un progetto: non vogliamo diventare discarica Genova"

Il Presidente della Provincia: "Io non faccio un accordo di programma in base ai soldi, ma in base alle garanzie di equilibrio per il nostro territorio"

"Noi vogliamo un progetto per la gestione dei rifiuti comune, perchè se l'alternativa è diventare la discarica di Genova, noi non ci stiamo". Angelo Vaccarezza interviene nuovamente sull'emergenza rifiuti della discarica di Scarpino a Genova.

Proprio ieri è arrivata la revoca della sospensione dell'attività della discarica di Scarpino e la Provincia di Genova ha promesso di provvedere, entro 24-48 ore al massimo, alla riapertura della discarica. Dalla Provincia di Savona arriva un'apertura, ma a condizioni ben precise.

"Il Boascaccio è in grado di accogliere i rifiuti di altre realtà e può e deve esere messo a disposizione in caso di emergenza. I problemi però vanno risolti insieme, non possiamo aprire le porta della nostra discarica senza sapere se, cosa e quando verrà conferito. La Regione deve portare avanti un progetto unitario d smaltimento dei rifiuti. Non è possibile che siamo l'unica regione in Italia che li sotterra, dobbiamo cercare altre soluzioni".

"La questione non è se rispondere o meno alla domanda di conferimento al Boscaccio, noi attualmente non abbiamo una lettera firmata da Burlando e dalla Paita. Io non faccio un accordo di programma in base ai soldi, ma in base alle garanzie di equilibrio per il nostro territorio".

Quello che a gran voce chiede dunque la Provincia è un progetto generale di conferimento e smaltimento. "Noi siamo disponibili a fare la nostra parte, ma vogliamo capire qual è il nostro ruolo e cosa intende fare Genova". 

Cinzia Gatti e Debora Geido