"Noi vogliamo un progetto per la gestione dei rifiuti comune, perchè se l'alternativa è diventare la discarica di Genova, noi non ci stiamo". Angelo Vaccarezza interviene nuovamente sull'emergenza rifiuti della discarica di Scarpino a Genova.
Proprio ieri è arrivata la revoca della sospensione dell'attività della discarica di Scarpino e la Provincia di Genova ha promesso di provvedere, entro 24-48 ore al massimo, alla riapertura della discarica. Dalla Provincia di Savona arriva un'apertura, ma a condizioni ben precise.
"Il Boascaccio è in grado di accogliere i rifiuti di altre realtà e può e deve esere messo a disposizione in caso di emergenza. I problemi però vanno risolti insieme, non possiamo aprire le porta della nostra discarica senza sapere se, cosa e quando verrà conferito. La Regione deve portare avanti un progetto unitario d smaltimento dei rifiuti. Non è possibile che siamo l'unica regione in Italia che li sotterra, dobbiamo cercare altre soluzioni".
"La questione non è se rispondere o meno alla domanda di conferimento al Boscaccio, noi attualmente non abbiamo una lettera firmata da Burlando e dalla Paita. Io non faccio un accordo di programma in base ai soldi, ma in base alle garanzie di equilibrio per il nostro territorio".
Quello che a gran voce chiede dunque la Provincia è un progetto generale di conferimento e smaltimento. "Noi siamo disponibili a fare la nostra parte, ma vogliamo capire qual è il nostro ruolo e cosa intende fare Genova".