Lavoratori sul piede di guerra dopo la notifica della sospensione dell’AIA e la dichiarazione da parte dell'azienda dell'avvio delle procedure di licenziamento e di aumento degli esuberi che dai 191 a livello nazionale sono aumentati di 127 sul sito di Vado (che nel caso di sospensione degli impianti si aggiungeranno ai 35 già annunciati). Oggi infatti si è tenuta dalle 14.45 un'assemblea infuocata e molto partecipata per i dipendenti di Tirreno Power con le categorie e i rappresentanti sindacali.
Al centro dell’attenzione l’aumento degli esuberi e l’emergenza occupazionale. Aumento determinato dalla notifica da parte del Ministero dell'Ambiente della sospensione dell'AIA per i gruppi a carbone VL3 e VL4 della centrale. La notifica, motivata dal Ministero dell'Ambiente per la mancata costruzione nei termini del gruppo VL6, verrà presto pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale e si affianca al sequestro disposto dalla Procura della Repubblica di Savona.
"I tempi sono già scaduti, abbiamo bisogno di risposte e da domani agiremo con manifestazioni incisive - afferma Innocente Civelli, rsu Tirreno Power - domani mattina dalle 10 terremo un presidio davanti la Prefettura e chiederemo al prefetto di velocizzare l'iter per un incontro a Roma. Ci uniamo in questo modo e diamo maggior forza alla lettera presentata ieri dai sindaci per chiedere un tavolo interministeriale. le manifestazioni andranno avanti finchè non avremo risposte dalla Magistratura. L'accettazione o meno dell'istanza di dissequestro e della nuova AIA presentata dall'azienda sarà determinante per il nostro futuro".
Ieri i sindaci di Vado Ligure Monica Giuliano e di Quiliano, Alberto Ferrando hanno espresso, in una lettera indirizzata al Ministero dell'Ambiente e al Ministero dello Sviluppo Economico, l’urgenza di convocare al più presto un tavolo interministeriale sulla Tirreno Power di Vado Ligure e trovare una soluzione sugli esuberi.
"Come sindaci chiediamo con assoluta urgenza l’attivazione – con un immediato incontro - del tavolo con il Ministero dell’Ambiente, Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero del Lavoro, Regione Liguria, Provincia di Savona, azienda e Organizzazioni Sindacali nazionali e provinciali per dare una risposta all’ulteriore aggravarsi della crisi occupazionale sul nostro territorio" hanno affermato i sindaci nella lettera firmata oggi dal Presidente della Regione Claudio Burlando.