Attualità - 30 giugno 2014, 09:15

Vado Ligure, piattaforma Maersk: arriva la sentenza del consiglio di stato sui dragaggi

"Necessaria una verifica immediata per vedere se i soggetti Pubblici coinvolti hanno tutelato il bene comune e operato con correttezza" afferma il comitato AmareVado

Il Consiglio di Stato ha reso noto il 27 giugno l'esito dell'udienza del 20 maggio scorso sul ricorso del Comune di Vado (con AmareVado e Associazione V.A.S.) in merito ai dragaggi nella rada di Vado Ligure.

Non si tratta di una sentenza, ma di una ulteriore ordinanza che riprende in toto le indicazioni già date a dicembre dello scorso anno in merito alla necessità di fare indagini ulteriori a verifica del lavoro di controllo svolto e delle procedure amministrative seguite dagli organi istituzionali preposti ad autorizzare i lavori che da mesi ormai si svolgono nella rada di Vado con particolare riferimento ai dragaggi.

In pratica il Consiglio di stato ha fissato nuovamente tempi e modi per una "verificazione" su diversi punti della documentazione tecnica a suo tempo presentata dai costruttori della piattaforma Maersk e dall'Autorità Portuale e avallata da Regione Liguria/Arpal/Ministeri: l'incarico di costituire un pool di esperti è stato affidato questa volta all'Università di Genova (a inizio anno c'era stato il rifiuto a realizzare tale perizia da parte dell'Agenzia Europea dell'Ambiente con conseguente sostanziale stallo fino appunto all'udienza del 20 maggio).

L'auspicio del Comitato AmareVado è che questa volta si vada avanti per davvero e nei tempi dettati dal Consiglio di Stato senza ulteriori dilazioni: la relazione del comitato di esperti dell'Università dovrà essere predisposta sentendo tutte le parti interessate e consegnata ai supremi giudici amministrativi entro il il 20 ottobre, l'udienza definitiva è poi fissata per il 2 dicembre 2014.

"Da parte nostra c'è massima disponibilità a collaborare con gli esperti incaricati e con il Comune di Vado che è titolare di questo ricorso, con l'Assessore all'ambiente Fabio Falco e il Sindaco Monica Giuliano che - speriamo - vorranno cogliere questa occasione per sgombrare il campo da ogni residuo dubbio (e - ci auguriamo - dalla minaccia per la salute pubblica e l'ambiente) per poi - come desiderano e si sono impegnati a fare - sedersi al tavolo con i promotori del progetto Piattaforma per ottenere i massimi benefici possibili per i vadesi, decidere più serenamente e con maggiori informazioni e certezze se ritirare gli altri ricorsi presentati al TAR o approfondire anche quelli alla luce di quanto emergerà da questo supplemento di indagine".

Concludono poi i rappresentanti del comitato AmareVado"Noi crediamo che questa verifica vada fatta nel miglior modo possibile e in tempi brevi e che sia forse l'ultima occasione per capire se davvero i soggetti Pubblici coinvolti in questa vicenda hanno tutelato il bene comune e operato con correttezza, se i soggetti Privati hanno perseguito i loro legittimi interessi nel rispetto delle norme e senza calpestare quelli della popolazione e del territorio e se l'operazione "Piattaforma Maersk" possa procedere o non vada ridefinita in maniera radicale, siamo ancora in tempo ad evitare disastri nonostante i cantori del "tanto la piattaforma c'è già", anche noi vogliamo lo sviluppo di Vado e - proprio per questo - esigiamo la tutela della salute e dell'ambiente".

cs