Emergenza rifiuti in Valbormida ed in particolare a Cairo Montenotte dove, da un mese, è partito il porta a porta che, tuttavia, fatica a decollare.
Prima la corsa a svuotare i garage e le cantine, proprio in vista del porta a porta e successivamente le difficoltà tecniche del servizio e le opinioni dei Cairesi. Savonanews ha più volte raccontato il problema, in primis con il paese invaso dai rifiuti (clicca qui per l'articolo), ed ora con il non rispetto del calendario del conferimento dei rifiuti (clicca qui per l'articolo).
Anche Cobas utenti hanno voluto raccogliere le opinioni dei cittadini che sembrano bocciare nettamente tale servizio.
"Cobas utenti,al di là delle osservazioni che appaiono giornalmente sugli organi di informazione sul malfunzionamento del porta a porta a un mese dalla partenza,raccoglie le osservazioni più profonde dei cittadini che bocciano il momento e il metodo con cui è stato introdotto questo sistema,in teoria molto avanzato"
Ecco quello che in base ai dati raccolti, affermano non andare "Prima di tutto,il momento.Oggi i cittadini cairesi hanno altri problemi,in particolare la disoccupazione giovanile e non riescono a concentrarsi sul problema dei rifiuti . Poi,il metodo. Chi,come noi,aderisce dall'inizio alla rete nazionale Rifiuti zero e segue gli insegnamenti del Prof.Connett,illustre docente californiano venuto anche a Savona alla libreria Ubik,sa che non ci siamo.La raccolta porta a porta spinta deve essere partecipata e non imposta.Nel nostro caso,la tipologia della raccolta è stata imposta".
I cittadini Cairesi, dunque, sembrerebbero vivere il porta a porta, così come impostato, come un vero "sopruso" da parte delle istituzioni.
E sul senso e sull'efficacia di tale tipo di raccolta affermano "Premesso che, senza cambiare il sistema industriale,è impossibile Rifiuti Zero,non ha molto senso raccogliere,come da anni già si fa,le bottiglie di vetro per riconsegnarle alle vetrerie locali. In pratica,si lavora per committenti non trasparenti per riciclare il vetro,la carta,la plastica,l'umido.Non sono chiari profitti e procedure del riciclo".
Il confronto poi si concentra con il Sistema Rifiuti Zero e si afferma "Nel sistema Rifiuti Zero,ad esempio,le bottiglie di vetro tornano al venditore e,lavate,saranno reimmesse in circolo.Si chiama riciclo.Invece,nel sistema nostro,prevalgono plastica e tetrapak che non sappiamo bene come saranno riutilizzate,ma il committente le vuole già lavate e pulite,ossia sono i cittadini ad averne la responsabilità.Il vetro pare andare alle vetrerie per creare nuovi profitti,dopo una procedura transitoria.Nel sistema Rifiuti zero,si smette di produrre il vetro,la plastica,il tetrapak,se non al minimo necessario.Si impongono distributori alla spina e si eliminano migliaia di bottiglie di plastica.Quindi,cambia prima il sistema distributivo perchè muta il sistema produttivo.Qui invece si fa l'inverso.Si creano problemi ai cittadini che non hanno garanzia di ritorno economico in termini ad esempio di tassazione,se non per le compostiere per gli orti.Quindi,ecco perchè i cittadini non sentono come proprio questo sistema e lo vedono come una perdita di tempo,che vittimizza gli anziani e criminalizza chi non ce la fa,con minacce e sanzioni" Concludono Cobas utenti provinciali