Politica - 24 luglio 2014, 05:30

Turismo, infrastrutture, sanità: nel confronto Berruti – Paita il grande assente è l’ambiente

Mentre Berruti punta sul trasporto ferroviario, la Paita guarda all’alta velocità. Per l’assessore regionale “no all’ospedale unico”, il primo cittadino di Savona: “Troppa politica nella sanità”

Un faccia a faccia concitato quello di ieri sera tra Federico Berruti, sindaco di Savona e Raffaella Paita, assessore regionale alle Infrastrutture, sfidanti alle primarie del Partito Democratico per le elezioni regionali. Tra botte e risposte altisonanti, si sono delineati i programmi contrastanti che i due candidati hanno per la Liguria dei prossimi anni. Durante il dibattito, moderatore da Sandro Chiaramonti, direttore de La Stampa di Savona nell’ambito della Festa dell’Unità presso la S.M.S La Rocca di Legino, i grandi argomenti affrontati sono stati il turismo, la sanità e il sistema delle infrastrutture regionale. Grande assente è stata la politica ambientale e dell’energia.

Tema di scontro, il turismo. “Bisogna usare i fondi europei per incrementare la competitività della nostra economia - afferma Berruti – e investire più fondi nel turismo”. “Savona non ha raggiunto grandi risultati nel turismo e dai dati non si avvicina neanche alla metà delle altre province - ribatte la Paita – la grande occasione per promuovere le tradizioni e le specialità regionali sarà l’Expò”.

Sulle infrastrutture parlano chiaro e distante i due candidati, mentre Berruti punta sul trasporto ferroviario, la Paita guarda all’alta velocità. “Questa regione ha bisogno di investire sul trasporto ferroviario e sull’integrazione ferro-gomma che porterebbe ad un significativo risparmio“ afferma il primo cittadino di Savona. La Paita invece vede nel futuro della nostra regione l’alta velocità, “che è l’obiettivo che ci aggancia all’Europa”. L’assessore alle infrastrutture è favorevole alle grandi opere come Terzo Valico, Aurelia Bis e Gronda. “Il grande problema del trasporto regionale sono i ritardi e i disagi determinati dal binario unico in alcuni tratti – continua Berruti - Per migliorare il collegamento con il ponente ligure bisogna impegnarsi nel completamento del raddoppio ferroviario dopo la terribile vicenda del deragliamento ad Andora”.

I due sfidanti concordano sulla necessità di alleggerire il percorso normativo e la burocrazia: l’impegno è quello da parte di entrambi di lavorare al meglio sulla semplificazione. Su un altro punto però si sono trovati d’accordo Berruti e Paita: entrambi escludono la possibilità di far parte della stessa giunta, “siamo portatori di punti di vista e idee troppo diverse” ha affermato l’assessore regionale.

Il nuovo presidente della Regione si giocherà l’incarico solo dalle primarie del centro sinistra o dal confronto con gli altri schieramenti?  “Il candidato presidente scelto dalle primarie sarà il favorito – considera Berruti - - dalle primarie nascerà il progetto che governerà la Liguria dei prossimi anni”. Per la Paita, “sono importanti le primarie ma ancora di più il confronto con le altre forze politiche”.

Discordanti le idee per il sistema sanitario in Liguria. Sull’ospedale unico si dice contraria la Paita, “mi dichiaro assolutamente contro l’idea del vicesindaco Livio Di Tullio – afferma – questo territorio complicato e delicato ha bisogno dei quattro centri ospedalieri attualmente esistenti”. Ribatte Berruti: “Saranno necessari per la realizzazione di nuove strutture ospedaliere circa 400-500 milioni, non credo ci saranno queste risorse”. Il primo cittadino savonese smuove una critica al sistema sanitario troppo intriso nella politica: “C’è troppa politica nella gestione della sanità pubblica, ci sono direttori di Asl che si occupano più di primarie che di sanità!”. E afferma: “ Il sistema sanitario ligure è allo stremo, bisogna dare più centralità e più ruolo ai medici”.

Debora Geido