Eventi - 06 agosto 2014, 12:45

“Noli – A spasso nel cinema”, stasera alle 21.30 il settimo appuntamento

Il meraviglioso scenario della spiaggia libera dei pescatori di Noli ospiterà la manifestazione, viaggio con il cinema alla scoperta dei sette continenti, organizzata dal Comune di Noli in collaborazione con il Nuovofilmstudio

 

Il meraviglioso scenario della spiaggia libera dei pescatori di Noli ospiterà oggi, mercoledì 6 agosto alle 21.30, il settimo appuntamento della rassegna cinematografica “Noli – A spasso nel cinema”; la manifestazione, viaggio con il cinema alla scoperta dei sette continenti, è organizzata dal Comune di Noli in collaborazione con il Nuovofilmstudio.

Questa volta è il regista giapponese Hayao Miyazaki maestro del cinema di animazione, a portarci in volo sul rosso idrovolante di Marco Pagot in Europa, o meglio nell’Italia tra le due guerre con il cartone animato “Porco Rosso”.

Il protagonista, asso della Regia Aeronautica, ha assunto per un sortilegio l'aspetto di un maiale antropomorfo. Abbandonata pertanto l'aeronautica e la vita mondana (compreso l'amore per Gina la sua amica di infanzia), si ritira sulla costa dalmata, guadagnandosi da vivere con le taglie poste sui pirati dell'aria che combatte con il suo idrovolante monoplano Macchi M.33 dipinto di rosso (da cui il soprannome "Porco Rosso"). La sua abilità lo rende ben presto un ostacolo non indifferente per i Pirati dell'Aria, che per contrastarlo riuniscono le loro forze in un'alleanza ed ingaggiano un altro asso dell'aviazione, l'americano Donald Curtis che sfida Porco Rosso a duello.

Uscito originariamente nel 1992 ma solo ora proiettato sugli schermi nostrani, è un vero capolavoro di inventiva: all’apparenza scanzonato e assurdo, si tratta invece di un’opera capace di scavare a fondo, ma con leggerezza, nei temi della diversità, dell’amicizia, dell’amore, della guerra e persino della politica. Senza dipingere la solita Italia da cartolina, il maestro giapponese riesce a restituire il credibile affresco di un Paese in crisi ma pieno di gioia e speranza, dove tutti sono un po’ matti e cattivelli ma in fondo capaci di farsi conquistare dalla logica ingenua di una ragazzina. Antimilitarista, Porco Rosso antepone ai valori della guerra quelli della cavalleria e dell’onore, dello scontro magari futile e pericoloso ma in cui le regole della correttezza vengono prima di ogni cosa.

Il regista nipponico mostra il proprio lato più politico e libertario incarnato in Porco Rosso, eroe senza tetto né legge che rifiuta ogni forma di omologazione. Pessimista nei confronti di una società che prostituisce la propria bellezza per asservirsi al potere, il protagonista dai tratti suini assomiglia un po’ a Bogart di Casablanca e, la stessa atmosfera del film, ha il fascino del mondo europeo fra le due guerre, con i fascismi brulicanti, la crisi economica, le folle nazionaliste.

Quella che Miyazaki ci regala è una pagina tutt'altro che minore del grande libro delle sue visioni, in grado di stupire al pari di quanto sanno insegnare.

Prima del film sarà proiettato “La parabola d’oro”, breve documentario della raccolta “Il mondo perduto” di Vittorio De Seta realizzato nel ’55. Immersi nel mare dorato dei campi di grano accarezzati dal vento, ci troviamo insieme ai contadini della Sicilia centrale accompagnati dai ritmi silenziosi del lavoro per apprezzare i gesti di antichi rituali legati alla natura; risorsa, madre benevola e dura ci ammalia attraverso l’occhio del regista che sa coglierne l’infinita bellezza e la sublime potenza.

 

c.s.