Attualità - 15 settembre 2014, 16:16

Turismo, stagione turistica non positiva, anche per l’occupazione

Filcams:"In aumento il ricorso a tipologie contrattuali flessibili e precarie, che spesso rispecchiano solo le esigenze del datore di lavoro"

 

La stagione turistica estiva 2014, ormai quasi alle spalle, non è stata delle migliori, sia dal punto di vista meteorologico che in termini occupazionali.

I timidi segnali di ripresa di inizio anno, non sono stati confermati nel periodo da giugno ad agosto, mesi in cui, le temperature estive avrebbero dovuto portare ad un aumento dei flussi turistici sia italiani che stranieri e all’incremento dell’occupazione.

Turismo italiano in calo, in maniera diversificata tra le zone della nostra provincia; stabile il turismo di provenienza straniera.

A risentirne è principalmente l’occupazione, già fortemente influenzata dalla forte stagionalità che caratterizza il viaggiare italiano, concentrato prevalentemente nel periodo estivo.

I dati diffusi da Confidustria e Federalberghi segnalano un trend negativo e una diminuzione importante, soprattutto in un periodo in cui si aspettava una ripresa.

“Quello che più preoccupa, è il costante aumento del ricorso a tipologie contrattuali flessibili e precarie, che spesso rispecchiano solo le esigenze del datore di lavoro costringendo il lavoratore ad accettare ogni condizione pur di lavorare” ad affermarlo è  la segreteria provinciale Filcams Cgil.

Camerieri, cuochi, addetti delle pulizie, figure professionali in crescita, ma solo con contratti a tempo determinato, apprendistato e collaborazioni. I contratti a tempo indeterminato sono poco più del 10% del totale.

Inutile nascondersi dietro il maltempo, l’industria turistica savonese come quella italiana del resto,  ancora non è pronta e ben organizzata ad ogni eventualità, dalle località turistiche marittime ai piccoli e grandi borghi d’arte. Nonostante gli ultimi interventi della politica locale e delle associazioni di categoria, sono ancora troppi i  limiti del sistema e pochi gli investimenti su un settore così potenzialmente strategico.

Mancanza di infrastrutture, di programmazione e investimenti economici: in sostanza di una strategia di governance del settore.

“Dobbiamo ricordarci però” prosegue la Filcams provinciale “che il turismo e il terziario sono comparti fondamentali per il tessuto economico della nostra provincia , complementari e non alternativi ad un tessuto industriale, logistico e  portuale forte.”

Altrettanto importante è la condizione economica delle famiglie italiane e savonesi, attanagliate dalla crisi, i cui deleteri effetti, gli ormai famosi 80 euro in busta paga elargiti dal Governo, non hanno certo mitigato.

“Riaffermare le politiche del lavoro partendo anche dal comparto turistico locale crediamo diventi utile sia per rilanciare i consumi e migliorare la capacità di spesa delle famiglie ,sia per far tornare a crescere l’economia del territorio individuando  una vera prospettiva nuova di sviluppo del  settore non più rinviabile”, conclude Cristiano Ghiglia.

 

r.g.