Attualità - 15 ottobre 2014, 13:00

Filt Cgil chiede un nuovo incontro sulla vertenza Reefer "Dal 15 novembre partono i licenziamenti vogliamo ottenere garanzie per i lavoratori"

Pizzorno (Filt Cgil) "Cisl e Uil hanno cambiato idea sugli accordi che garantivano continuità e ricollocazione, ci chiediamo perchè e vogliamo garanzie dalle istituzioni"

L’incontro di ieri per firmare l’accordo approvato anche dall’assemblea dei lavoratori sulla vertenza Reefer ha lasciato alcuni scontenti, come sappiamo.

In particolare i rappresentanti della Filt Cgil che è rimasta della sua idea e ha deciso di non firmare l’accordo, ma ha fatto di più convocando per domani giovedì 16 ottobre in Autorità Portuale una riunione tra i soggetti firmatari delle intese del 6 e 20 dicembre 2013 per chiedere conto alle istituzioni in merito ai patti siglati che prevedevano la ricollocazione per gli eventuali esuberi di Reefer e la possibilità di attivare un ulteriore ammortizzatore sociale conservativo a scadenza della CIGS (Cassa Integrazione straordinaria) in corso che scadrà il 6 gennaio 2015.

Facendo un passo indietro rileviamo la dichiarata situazione di crisi di Reefer che afferma di non essere più in condizioni di mantenere i volumi di lavoro e di dover ricorrere alla cassa integrazione ordinaria.

La situazione è stata valutata poi da azienda istituzioni e sindacati e si è deciso di ricorrere ai contratti di solidarietà che non sono però riusciti ad arrestare le dichiarate difficoltà aziendali e hanno spinto l’azienda ad dichiarare 66 licenziamenti.

Da qui le reazioni e gli accordi congiunti, quelli del 6 e del 20 dicembre con i quali si mirava a tutelare la professionalità dei portuali attraverso progetti di ricollocazione in porto e attraverso i corsi di formazione, ad oggi, tuttavia non ancora partiti.

Afferma Giorgio Pizzorno RSU Refeer “ La Cisl e la Uil hanno evidentemente cambiato idea rispetto a quanto condiviso con l'accordo del 20 dicembre 2013 decidendo di accontentarsi. In questo modo 35 sono gli esuberi, poi c’è la speranza naturalmente che con i corsi che forse partiranno e attraverso gli interventi delle istituzioni i lavoratori possano essere ricollocati, si, ma intanto dal 15 novembre al 20 dicembre partiranno le lettere di licenziamento. I lavoratori saranno messi in mobilità e se le procedure per ricollocarli partiranno nei mesi successivi e andrà tutto bene, ma fino ad ora le tempistiche non sono state rispettate e gli accordi che erano volti a garantire una certa continuità di stipendio e delle garanzie sono venute meno.”

Conclude Pizzorno “Se capisco che Reefer e Autorità Portuale abbiano accordato questa scelta, non capisco come mai Uil e Cisl abbiano cambiato idea. I lavoratori vivono in un clima non semplice ed hanno accettato tutto questo, ma con la riunione di domani speriamo di poterci rivolgere alle istituzioni per ottenere qualche garanzia e tutela in più sebbene attualmente lo facciamo da una posizione debole data dal fatto che l’accordo sui licenziamenti è già stato siglato”.

Mara Cacace