Sanità - 17 ottobre 2014, 11:25

Malaria: negli ultimi sei anni nel savonese 15 casi, ma nessun rischio contagio

Dopo il caso della donna nigeriana ricoverata al San Paolo ecco cosa c'è da sapere sulla malattia, che si trasmette tramite una puntura di zanzara che in Italia non è diffusa

“La paura è il demone più sinistro tra quelli che si annidano nelle società aperte del nostro tempo”. A parlare è Zygmunt Bauman, uno dei più importanti filosofi contemporanei.

Paura di quello che non comprendiamo, di quello che non conosciamo e del  diverso, sotto qualsiasi forma esso si concretizzi. E questo sentimento spesso si sconfigge con una sola cosa: l’informazione.

Mercoledì si è diffuso il panico per un sospetto caso di Ebola in Provincia di Savona. Una donna nigeriana di 35 anni è stata ricoverata urgentemente al San Paolo perché presentava febbre alta e sintomi affini con questo virus. Dopo accertamenti ed esami approfonditi si è scoperto che la donna aveva contratto la malaria, con un susseguirsi inevitabile di nuovi timori tra le persone.

A questo punto ci siamo chiesti: che cos’è la malaria e qual è il rischio concreto di prenderla? Si tratta di una parassitosi che si manifesta con febbri alte ad ondate, mal di testa, nausea, dolori vari, ingrossamento della milza e tosse secca.

Negli ultimi sei anni il San Paolo di Savona ha registrato una quindicina casi, di cui due nel 2014, contando la donna nigeriana. Ma la malattia è contagiosa? In Italia no. Il virus infatti si trasmette attraverso un tipo particolare di zanzara, la Anopheles, che dopo aver punto i soggetti malati trasmette il contagio tramite la sua puntura alle persone sane.

Questo insetto non è presente in Italia, ma in Africa e Asia ed America del Sud. I casi che si sono registrati a Savona, infatti, non erano dovute a forme di contagio, ma si trattava di persone che avevano contratto la malattia durante un soggiorno in questi paesi

Gli italiani sono però un popolo attento: i viaggiatori che si recano in questi paesi generalmente prendono tutta una serie di accorgimenti per evitare il contagio, dalla profilassi prima di partire, ai vestiti lunghi, all’uso di repellenti specifici.

Cinzia Gatti