“La paura è il demone più sinistro tra quelli che si annidano nelle società aperte del nostro tempo”. A parlare è Zygmunt Bauman, uno dei più importanti filosofi contemporanei.
Paura di quello che non comprendiamo, di quello che non conosciamo e del diverso, sotto qualsiasi forma esso si concretizzi. E questo sentimento spesso si sconfigge con una sola cosa: l’informazione.
Mercoledì si è diffuso il panico per un sospetto caso di Ebola in Provincia di Savona. Una donna nigeriana di 35 anni è stata ricoverata urgentemente al San Paolo perché presentava febbre alta e sintomi affini con questo virus. Dopo accertamenti ed esami approfonditi si è scoperto che la donna aveva contratto la malaria, con un susseguirsi inevitabile di nuovi timori tra le persone.
A questo punto ci siamo chiesti: che cos’è la malaria e qual è il rischio concreto di prenderla? Si tratta di una parassitosi che si manifesta con febbri alte ad ondate, mal di testa, nausea, dolori vari, ingrossamento della milza e tosse secca.
Negli ultimi sei anni il San Paolo di Savona ha registrato una quindicina casi, di cui due nel 2014, contando la donna nigeriana. Ma la malattia è contagiosa? In Italia no. Il virus infatti si trasmette attraverso un tipo particolare di zanzara, la Anopheles, che dopo aver punto i soggetti malati trasmette il contagio tramite la sua puntura alle persone sane.
Questo insetto non è presente in Italia, ma in Africa e Asia ed America del Sud. I casi che si sono registrati a Savona, infatti, non erano dovute a forme di contagio, ma si trattava di persone che avevano contratto la malattia durante un soggiorno in questi paesi
Gli italiani sono però un popolo attento: i viaggiatori che si recano in questi paesi generalmente prendono tutta una serie di accorgimenti per evitare il contagio, dalla profilassi prima di partire, ai vestiti lunghi, all’uso di repellenti specifici.