“Sciopero generale contro il modello di scuola, di lavoro e di società che vogliono Renzi e Merkel”: così il 14 novembre i Cobas Scuola protestano contro il modello scolastico proposto dal Governo Renzi.
“NO al Piano Renzi, al blocco dei contratti e all’immiserimento della scuola, allo strapotere dei presidi-Marchionne che assumono e licenziano, agli scatti di presunto "merito”, agli “innovatori naturali” e al docente “mentor”, alle scuole in mano alle imprese”.
“NO alle distruttive politiche di austerità della UE e del governo Renzi, al Jobs Act e all’abolizione dell’art.18, alla precarietà permanente, alle privatizzazioni, all’aumento delle tasse locali e alla riduzione dei servizi sanitari, al Fiscal Compact e alle spese militari per guerre, basi militari e riarmi”.
“SI all’assunzione di tutti i precari/e che lavorano da anni nella scuola, a massicci investimenti nella scuola pubblica, a 300 euro mensili netti di aumento per docenti ed Ata a parziale recupero di quanto perso con il blocco dei contratti, al mantenimento degli scatti di anzianità/carriera, alla gestione collegiale degli istituti, ad un serio aggiornamento mediante anno sabbatico, all’immediato pensionamento dei Quota 96”.
“SI all’abolizione della Legge Fornero e al ripristino di pensioni adeguate per tutti/e, al reddito di cittadinanza e al salario minimo, a consistenti aumenti di salari e pensioni, alla difesa dei Beni comuni e dei servizi pubblici, alla reinternalizzazione degli Lsu delle pulizie nelle scuole e nei Comuni, alla democrazia nei posti di lavoro”.