“Tirreno Power deve essere riqualificata con impianti solo a metano, eliminando la produzione di energia con l’uso del carbone come combustile per dare una soluzione seria e positiva all’occupazione dei lavoratori e dell’ambiente”. La segreteria provinciale savonese di Alternativa Tricolore interviene nuovamente sulle vicenda che ha portato allo stop imposto della Procura di Savona alla centrale a carbone di Vado.
“Ora, prosegue la nota stampa, una nuova responsabilità: traffico illecito di rifiuti e sversamenti di ceneri in una zona vicino a Cuneo, per cui il rinvio a giudizio per sette persone e sostenuto l'illecito amministrativo per due società nell'ambito dell'inchiesta della direzione distrettuale antimafia di Genova sullo smaltimento delle ceneri”.
“Riteniamo, prosegue Alternativa Tricolore, questo nuovo "caso" veramente grave che evidenzia come in tutti in questi anni la dirigenza di Tirreno Power abbia operato al di fuori delle regole di legge per cui siamo ancora più convinti che la magistratura abbia fatto ciò che la politica e i sindacati non hanno avuto il coraggio di fare:difendere la salute pubblica dei cittadini e dei lavoratori”.
“Noi, sottolinea il partito, non crediamo più alle promesse di Sorgenia nell'ambito della riqualificazione degli impianti, vogliamo che venga applicata la nuova Aia in prossima discussione ministeriale e portiamo avanti la nostra idea affinché Tirreno Power venga riqualificata con impianti solo a metano eliminando la produzione di energia con l'uso di carbone come combustibile, per dare una soluzione seria e positiva all'occupazione dei lavoratori e all'ambiente”.
“Se tutto non fosse possibile l'unica soluzione che chiederemo al Governo Renzi sarà nazionalizzare la Tirreno Power", conclude la segreteria Provinciale di Alternativa Tricolore Savona.