Agricoltura - 12 novembre 2014, 09:00

A Murialdo domenica la 1° festa dei Tecci: protagonista la castagna essiccata

Domenica 16 Novembre, la Borgata Isoletta di Muriado, ospiterà la 1° festa dei Tecci con un interessante programma per la valorizzazione della “Castagna essiccata nei tecci di Calizzano e Murialdo”
Forse non tutti sanno che in Val Bormida sopravvive un’antica tecnica un tempo diffusa in tutto l’arco appenninico ligure e nelle valli piemontesi: l’essiccatura delle castagne nei “tecci”. I seccatoi, o tecci, sono piccole costruzioni in pietra di un solo locale con il tetto di scandole. All’interno, all’altezza di due o tre metri da terra, un soffitto di graticci in legno, la graia, permette al calore e al fumo di raggiungere le castagne. Ancora oggi, nei castagneti dell’Alta Valle Bormida, si trovano tecci attivi nascosti fra alberi secolari.
Dopo la raccolta, le castagne, prevalentemente della varietà Gabbina (o Gabbiana), si pongono sui soffitti a graticcio, sopra un fuoco basso e costante alimentato dalla potatura dei castagni o dalla pula. A mano a mano che procede la raccolta, gli strati aumentano: in totale l’affumicatura si protrae per due mesi circa. Al termine delle varie fasi di raccolta, le castagne si girano, portando quelle inferiori allo strato superiore per rendere uniforme l’affumicatura. Dopo questa operazione, detta “girata”, le castagne sono esposte al fumo ancora per cinque, dieci giorni e poi battute per eliminare la scorza.
Slow Food da anni ne ha fatto un Presidio, che si propone di valorizzare questa antica tecnica di raccolta e conservazione. Una cooperativa di raccoglitori di castagne ha redatto un disciplinare di produzione che delimita l’area di raccolta e indica nei dettagli le modalità di affumicatura, di lavorazione e di trasformazione.
La filiera è completa: alcuni bravissimi artigiani locali fanno parte della cooperativa e si sono impegnati a usare le castagne essiccate per realizzare biscotti, confetture, creme e gelati.
Grazie a questo progetto le castagne possono tornare ad offrire redditività agli abitanti della zona e a promuovere una area montana di notevole interesse paesaggistico e culturale.
Domenica pomeriggio sarà possibile assistere alla tradizionale “battitura” e gustare i prodotti a base di castagne essiccate.
La Condotta Slow Food, sarà presente con un proprio spazio per sostenere l’iniziativa e per socializzare alcuni progetti per la difesa della biodiversità nella nostra Valle, in particolare il progetto “il moco delle valli della Bormida” l’antico legume riscoperto coltivato e riportato sulle tavole, e il MelaDay 2015 giunto alla 5° edizione, progetto che nel corso delle quattro, scorse edizioni, ha riportato nelle campagne e frutteti della Valle, oltre 1500 nuove piantine di melo innestate con 18 diverse antiche varietà di mele autoctone delle Valli della Bormida. Un progetto che vive e vi sviluppa grazie a decine di marzefornitori e centinaia di melocustodi.

c.s.