Attualità - 15 dicembre 2014, 18:40

Tracciabilità del pesce, arrivano nuove norme: istituzioni competenti incontrano i commercianti al dettaglio

Iniziativa della Capitaneria di Porto di Savona. Dal 14 dicembre una nuova normativa europea riguardante la tracciabilità del pesce incombe sulle varie parti coinvolte nella commercializzazione

Dal 14 dicembre una nuova normativa europea riguardante la tracciabilità del pesce incombe sulle varie parti coinvolte nella commercializzazione, e principalmente sui dettaglianti, rappresentati dalle varie pescherie. Perciò, su iniziativa della Capitaneria di Porto di Savona, in collaborazione con il Servizio Veterinario locale e la Confcommercio, lunedì 15 la stessa Confcommercio ha riunito molto dei dettaglianti della Provincia (in aula sono intervenuti circa 40 commercianti) per illustrare le novità intervenute.

La rivista disciplina europea - che ha lo scopo di tutelare in primo luogo il consumatore, ma indirettamente pure, in questo caso, le risorse ittiche nel loro insieme - si rivolge alla tracciabilità delle specie pescate e messe in vendita, per fornire all’acquirente finale della catena - dunque il consumatore - maggiori, più dettagliati e chiari elementi di conoscenza mirati a far capire alla massaia l’area di mare di origine, e perfino il tipo di attrezzo con cui il pesce esposto nel negozio, prima di andare sulla sua tavola, è stato catturato.

La Confcommercio, che come Associazione di categoria segue molto da vicino le problematiche dei commercianti di risorse ittiche, ha apprezzato assieme al Servizio Veterinario (che opera a stretto supporto della Capitaneria durante i controlli) tale iniziativa, e così pure i dettaglianti. I tre Enti, che prima sono intervenuti ognuno per propria parte al fine descrivere in tutti i rispettivi aspetti le nuove regole, hanno poi risposto alla numerose domande dei commercianti, volte a chiarire ancor più l’impatto della legge, e dunque ad evitare, a loro stessi dettaglianti, possibili sanzioni.

Apprezzamenti pervenuti anche dalla categoria commerciale, per l’importante momento di confronto, che verrà replicato quanto prima per tutti i numerosi Commercianti dell’entroterra, ligure e piemontese, dove la Capitaneria di Porto di Savona è competente (fin sulle Alpi) per territorio, quale referente in materia di tracciabilità delle specie ittiche per conto della Commissione Europea.

c.s.