“Una visione periferica e un’attenzione maniacale per il territorio”. Garantisce così la sua vicinanza anche al savonese Raffaella Paita, candidata alle primarie del Partito Democratico per le elezioni regionali, ieri sera nell’incontro con la cittadinanza e i sostenitori nella Sala Rossa di palazzo Sisto a Savona. “C’è bisogno di un progetto per la Regione che deve far contribuire tutti i territori, e voglio farmi interprete di una sinergia periferie-capoluogo – afferma - La Liguria ha la possibilità e le potenzialità per diventare un interlocutore a livello europeo, ma per diventarlo ha bisogno di migliorare le infrastrutture. Con la sinistra del no questo diventa impossibile”. Commenta così la parte della sinistra che, secondo Raffaella Paita, “non vuole crescita e infrastrutture”: “Il Pd ha acquisito la vocazione riformista, la sinistra del no non deve stare fuori dalla coalizione ma deve dare la possibilità di governare”.
“Questa sinistra riformista è in grado di trasformare territorio e politica – afferma – abbiamo bisogno di rilanciare il settore portuale, il turismo, le infrastrutture, il settore sanitario. Inoltre per far diventare la Liguria leader anche a livello internazionale è necessario valorizzare l'entroterra, i prodotti tipici, il Made in Liguria”.
E contro il suo rivale alle primarie, Sergio Cofferati, non risparmia qualche attacco: “La candidatura di Cofferati è distante dalle esigenze del territorio – afferma la Paita – La sua sarebbe una candidatura di transizione, noi abbiamo bisogno invece di un lungo ciclo per ottenere meccanismi di innovazione nel territorio”. E continua: “Lo scontro in Liguria si articolerà su due diversi modelli di sinistra e il peso generazionale avrà la sua parte”.
In caso di vittoria e di elezione a Governatore della Regione, per Raffaella Paita la priorità nel territorio savonese sono le infrastrutture. “Dopo la notizia positiva del finanziamento del primo lotto costruttivo per il raddoppio ferroviario del ponente, nel savonese porterei avanti il progetto sulle infrastrutture – afferma - Questo rappresenta un punto di inizio che abbatte il tabù di un’opera che avrebbe rischiato di rimanere non realizzata e che invece diventa essenziale per il territorio. E’ necessario un rilancio e rimettere in moto l’economia di un territorio che merita di essere valorizzato: promuovendo la crescita puntando sul turismo, sulla portualità, sui trasporti (in particolare l’integrazione ferro-gomma) e la semplificazione della burocrazia. Importante è il dialogo con i Comuni, dobbiamo fare della Liguria un grande progetto del territorio”.
Sono 180, tra consiglieri comunali, sindaci e assessori, gli amministratori ed ex amministratori di oltre 40 Comuni della provincia di Savona che sostengono la candidatura di Raffaella Paita alle primarie del centro sinistra che si svolgeranno l’11 gennaio prossimo. Significativa l'adesione di oltre trenta Sindaci. Un grande sostegno e uno schieramento non sottinteso nel territorio del savonese: “Non me l’aspettavo, è il mio più grande orgoglio perché è un territorio sul quale ho lavorato moltissimo – afferma la Paita - Questo risultato è la dimostrazione che in questi anni, una forte vicinanza ai territori e non una politica di palazzo, ha premiato. Ora questa parte della Liguria, che è la Liguria vera, vuole una risposta per i prossimi anni anche in termini di rinnovamento generazionale. Io credo di poter coniugare questa grande attenzione al territorio anche con l’esigenza di rinnovare, anche dal punto di vista generazionale, i prossimi anni”.
Molte le adesioni alla candidatura di Raffaella Paita riscontrata dai comitati savonesi a suo sostegno, 2500 le firme raccolte: “Nonostante Raffaella non sia savonese, ha riscontrato un grande sostegno nel territorio - afferma Livia Macciò, coordinatrice del Comitato Tocca a Noi Savona – è una persona presente e che lavora con competenza sul territorio”.
“Da giugno abbiamo raccolto migliaia di firme per la presentazione della candidatura, un sostegno che si sta consolidando - afferma Pietro Li Calzi, coordinatore del Comitato Savona, Liguria! Per Raffaella Paita, il primo nato (a giugno) – I contenuti che ha messo sul tavolo la Paita sono aggreganti, lei sta facendo una campagna elettorale a contatto con la gente sul territorio: un metodo di lavoro che ha creato sin dall’inizio consenso intorno alla sua figura”.