Attualità - 22 dicembre 2014, 16:44

Gavarry di Quilliano, ultimo giorno di lavoro: aperta la cassa integrazione straordinaria e la mobilità volontaria

Amatiello:"Situazione gestita male dagli amministratori, le decisioni prese hanno rilevato appieno la volontà di chiudere"

Oggi ultimo giorno di lavoro nella fabbrica Gavarry di Quiliano. L’azienda, una delle eccellenze savonesi nel settore cosmesi e nella produzione del sapone, era stata messa in liquidazione a seguito della crisi in cui versava dopo il trasferimento da Albisola Superiore a Quiliano.

“Questa mattina ci siamo incontrati per avviare l’apertura della casa integrazione straordinaria e la mobilità volontaria - spiega Tino Amatiello, segretario provinciale Filtcem CGIL – siamo molto rammaricati, oggi si chiude un’azienda storica nel panorama savonese”

“Purtroppo, sappiamo per certo, che tutta la situazione è stata gestita malissimo dagli amministratori dell’azienda, in quanto, le offerte che sono arrivate dai possibili acquirenti, non sono state condivise e questo non ha permesso di sbloccare la situazione"

"Inoltre, una settimana prima del concordato preventivo, la decisione di affittare il marchio “Amato” e un ramo commerciale alla moglie del principale azionista e ad azionista di minoranza, ha rilevato appieno la volontà di chiudere, in quanto, facendo cosi, hanno salvato il marchio riservandosi la possibilità di continuare a produrre altrove – conclude Tino Amatiello - Questa ultima mossa ha fatto scappare tutti i possibili acquirenti, poiché, l’azienda in essere, è diventata una sorta di “scatola vuota” non appetibile da parte di nuovi investitori”

 

 

Graziano De Valle