Savona - 02 gennaio 2015, 11:00

Sciuribaba: originalità e tanto ritmo

Una proposta musicale eclettica che comprende le migliori produzioni “indie” degli ultimi anni.

La Riviera Ligure, dal punto di vista musicale, si sta rivelando sempre di più una realtà davvero fantastica: continuamente nuovi gruppi prendono forma, le proposte sono sempre di alta qualità tecnica e artistica e l’originalità è costantemente in primo piano.

In questo quadro, altamente positivo, si inseriscono alla perfezione gli Sciuribaba: se siete stufi delle classiche scalette di cover bands da pub, tutte sempre uguali, e delle canzoni ormai fin troppo ascoltate, allora gli Sciuribaba fanno davvero per voi. I titoli messi in programma non sono mai banali, i nomi sono certamente noti, ma al tempo stesso si tratta di scelte raffinate e originali, che “pescano” in tutto il meglio della produzione musicale mondiale degli ultimi 40 anni, con una particolare attenzione alle proposte più “indie”, più eclettiche e intelligenti. Il risultato è uno show dai ritmi tiratissimi, grintoso e senza un attimo di cedimento ma, ovviamente, questo è il frutto di un complesso lavoro di selezione e scrematura del materiale. Tutto ciò ci viene spiegato dal cantante e chitarrista Lorenzo “Buer” Boeri in questa intervista per Savonanews.

 

1.  Partiamo dal nome: come nasce Sciuribaba e che cosa significa?

Abbiamo mutuato il nome da parte di un vocalizzo che Huey, il cantante-chitarrista dei Fun Lovin’ Criminals, esegue nella canzone “Big night out” che inizialmente era inserita nel nostro repertorio.

 

2. Chi sono i componenti degli Sciuribaba? Presentatevi ai Lettori di Savonanews!

Siamo di fresca formazione (fine 2012); la band vede me alla voce e chitarra ritmica, Massimo “Nino” Bozzano alla chitarra solista ed ai cori, Franco “Frank” Dionisi al basso e Marco “Mark” Carini alla batteria.

 

3.  So che la vostra proposta musicale è decisamente eclettica, molto vivace e ben attenta a non cadere mai nel mainstream: descrivete uno show-tipo della band, dalla scelta dei pezzi all’organizzazione del live.

Abbiamo scelto artisti importanti ma non proponendo i loro classici triti e ritriti, decidendo di spulciare la loro proposta artistica e puntare su pezzi misconosciuti o non del tutto valorizzati e chicche nascoste. Una sfida che ci ha impegnato nonché divertito, vista la distanza di genere tra i brani in scaletta (dagli Jamiroquai ai Rage Against The Machine, passando tra gli altri per George Harrison, Subsonica e David Bowie). Per quanto mi riguarda, sono messo a dura prova con timbri e carisma dei vari cantanti ma la difficoltà m’ha sempre affascinato e me la voglio saper cavare in ogni situazione. Abbiamo un Dropbox dove ognuno di noi mette un brano a proprio piacimento prima di ogni prova; a questa mossa segue un democratico dibattito nel quale diciamo la nostra sulle canzoni inserite. Dal vivo abbiamo scelto di essere molto tirati con il susseguirsi dei brani in modo tale da ridurre i tempi morti.

 

4.    E concludiamo con i prossimi appuntamenti dal vivo. Dove e quando vi si potrà ascoltare?

Ci stiamo riorganizzando per il 2015 con nuovi brani; non appena avrò ultimato i lavori del “Bu-en retiro” (la mia sala prove) si fisserà una prova e… quel che succederà, succederà!

Alberto Sgarlato