Gli appassionati del rock più classico conoscono certamente il nome di Ronald James Padovana, meglio noto con lo pseudonimo di Ronnie James Dio. Questo straordinario cantante, una delle voci più belle di sempre, ha militato in gruppi leggendari come Black Sabbath e Rainbow.
Purtroppo R.J. Dio nel 2010 ci ha lasciato per sempre, a soli 68 anni, e sarebbe doveroso ricordarlo come merita. Stranamente, a livello nazionale, gli omaggi alla sua carriera sono davvero rari, e per questo motivo la nostra provincia di Savona, ormai conclamata come vera e propria terra di rarità musicali, merita ancora una volta un plauso speciale: a Savona nasce infatti una delle pochissime tribute-bands a Ronnie James Dio a livello nazionale! Loro si chiamano Rock’n’roll Children e sono guidati dalla splendida voce di Andrea De Stefanis, un nome ormai molto noto nel mondo metal italiano, sia per i suoi progetti personali, costituiti tutti da musica originale, sia per i suoi tributi, tutti di altissimo livello, dedicati a nomi come Kiss, Iron Maiden e molti altri.
Proprio con Andrea parliamo dei Rock’n’roll Children in questa intervista corredata da un bellissimo servizio “live” di Massimo Peretti, eccellente fotografo.
- Come nasce l’idea di rendere omaggio a questa grande voce del rock?
Innanzi tutto un saluto a tutti i lettori! L’idea del progetto nasce nei primi mesi del 2010, dal 2007 infatti iniziai ad intensificare l’attività live con diverse tribute e cover band vista la difficoltà a trovare serate con progetti originali. Al tempo ero già impegnato con gli Icarus Dream (tributo agli Iron Maiden) e da poco con i Dr.Who con i quali proponevamo un repertorio Hard Rock ‘70/80 tra cui alcuni brani di Dio; da lì a poco si concretizzò l’idea di creare un tributo esclusivamente dedicato a R.J.Dio, principalmente per la curiosità di volermi misurare con la sua voce ma anche per la passione verso alcune delle canzoni che mi hanno influenzato maggiormente da quando mi sono avvicinato al mondo della musica.
- Quando ha preso forma questa band e chi ne fa parte?
La prima formazione era composta da alcuni dei musicisti con cui collaboro da diversi anni, ovvero Yackson e Federico Di Pane alle chitarre, Patrizio Clerici al basso e Mike Vader alla batteria, mentre allo stato attuale, a causa dei vari impegni di tutti, la formazione risulta completamente rivoluzionata, infatti ora troviamo l’amico di lunga data Olaf Thorsen alla chitarra, Francesco Molinelli al basso, Davide Garbarino alle tastiere e Mattia Peruzzi alla batteria.
- Ronnie James Dio è stato davvero un artista eclettico e poliedrico, che ha cantato dal rock al metal, ma con una voce capace di sfumature molto calde, quasi soul, e che nel film “Tenacious D e il destino del rock” (“Tenacious D and the pick of destiny”, in lingua originale) ha dato prova di grandi capacità anche nel musical! Quali difficoltà si incontrano a rendere una personalità artisticamente così complessa?
Sicuramente è una sfida affascinante… La voce di R.J.Dio è unica e nell’arco della sua carriera ha avuto modo di impiegarla nei modi più disparati, oltre all’esempio che hai citato è d’obbligo ricordare la sua partecipazione all’Opera Rock “Butterfly Ball” oppure basta pensare ai suoi esordi con gli Elf. Chiaramente il successo riscosso con i Rainbow e i Black Sabbath ha fatto si che il suo timbro rimanesse per sempre legato al mondo dell’Hard Rock e del Metal. Confrontarsi con le sue capacità è impossibile, cantando i suoi brani ci si rende conto di quanto la sua voce fosse versatile, infatti spesso ci si deve misurare con difficili cambi di registro che solo in pochi sono in grado di gestire. Per quanto mi riguarda sono molto distante dal voler emulare la sua voce, risulterei ridicolo, come sempre mi limito a interpretare i suoi brani in maniera personale, come sono solito fare quando mi cimento in brani di altri artisti.
- Oggi, il nome di R.J. Dio è decisamente una proposta di nicchia: quali difficoltà, ma anche quante soddisfazioni, si incontrano a riproporlo in un territorio musicalmente un po’ chiuso come è la nostra Liguria?
Qui dalle nostre parti non ho mai avuto esperienze senza difficoltà, i luoghi dove si può suonare con pochi problemi sono veramente pochi, in più il momento è tutt’altro che favorevole, nonostante questo sono sempre riuscito a spuntarla in diverse occasioni e a ribaltare una situazione sfavorevole a mio vantaggio, ovviamente a volte i risultati sono maggiori, altre volte sono meno eclatanti: questo è un po’ il mio segreto. Anche nel caso di questo progetto mi sto muovendo in modo da raggiungere luoghi e persone che possono essere veramente interessati ad assistere ad uno show che non fa altro che celebrare questa grande voce, ed ogni volta che ci riesco è sempre una grande soddisfazione!
- Quali sono state le date live più significative dall’inizio della vostra attività e quali saranno i prossimi appuntamenti?
In assoluto la serata che ricordo più vividamente è stata quella al Sound Village di Genova nel maggio del 2010, infatti suonammo a pochi giorni dalla sua morte e fu un concerto molto emozionante, ero teso ma il pubblico presente partecipò in massa e ci fu una grande energia in sala. Tornando ad oggi abbiamo suonato per la prima volta con la nuova formazione il 25 ottobre 2013 al 261 di Genova ed il prossimo live è programmato per il prossimo 10 gennaio al Germinal di Taggia. Prossimamente torneremo al 261 e poi in altri locali fuori dalla Liguria.
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A presto e Grazie! Stay Wild.