Politica - 14 gennaio 2015, 15:45

Vaccarezza a Sotto Pressione:"Votare Paita significa votare nuovamente Burlando"

Chi è sceso dal nostro pullman per salire su quello del PD, non può più tornare indietro”

Si definisce “Past President” della Provincia di Savona. Ospite di Cristiano Bosco a Sotto Pressione, Angelo Vaccarezza afferma anche di essere un seguace del programma: “Ho visto passare su questi seggiolini tanti amici, colleghi, avversari, ex amici di partito: sono un fan della trasmissione, è fatta bene, è bella e parla di cose che ci sono vicine”.

Ex Sindaco di Loano, ex Presidente della Provincia, ora segue da vicino la questione dei balneari. “Ho un compito bellissimo, in Europa con Alberto Cirio, che riguarda una faccenda molto importante”, spiega. “Forse per la prima volta stiamo portando il punto di vista delle aziende balneari italiane in Europa: finora il problema è stato affrontato in maniera sbagliata. C'è un comparto da sistemare, con situazioni che non vanno bene. L'applicazione della Bolkestein come previsto nel 2009 distruggerebbe un settore, farebbe chiudere trenta mila aziende: il problema è che in provincia di Savona ci sono 616 aziende a conduzione familiare, che gestiscono un'impresa balneare. Per qualche mese farò ancora questo, con tutto il tempo che ho a disposizione, poi vedremo”.

Quel “poi vedremo” lascia presagire una imminente candidatura. Pronto a una nuova campagna elettorale? “I motori non li spengo mai. Una vecchia frase dice che le campagne elettorali cominciano quando viene scrutinata l'ultima scheda delle elezioni precedenti”, risponde sornione. “Quello che ci aspetta nel 2015 sarà una sfida importantissima, con ciò che è avvenuto alle province, e le difficoltà che hanno i comuni, l'ente reale di governo del territorio è la Regione”. E, in tema di elezioni regionali, da Vaccarezza una stoccata al centrosinistra: “Ci sono due schieramenti separati nel centrosinistra, incompatibili, che si sono presi a mazzate”, afferma. “Ho letto i programmi di Paita e Cofferati, non sono compatibili, non possono governare insieme. L'esercito di quello che ha perso deve andare a casa, non può votare l'altro: altrimenti è una divisione di poltrone, non siamo davanti a nobili gesti, ma a 'franza o spagna basta che se magna', e si va con quello che offre di più”. Lo stesso vale per i “transfughi” che sono saltati da Forza Italia al PD: “Sono sicuro che quelli del centrodestra che sostengono la Paita lo facciano non perché gli hanno offerto una poltrona, ma perché ci credono davvero”, aggiunge ironico.

Ma il centrodestra esiste ancora, in Liguria? Vaccarezza ne è convinto: “Esiste perché esiste l'idea, ed esiste una maggioranza di elettori che vogliono vedere un programma e persone che sappiano interpretare quel progetto politico e dargli corpo. Forza Italia ha vissuto una serie di vicissitudini, difficoltà a organizzarsi, ha un coordinatore regionale mai eletto, ci sono poteri all'interno del partito mai compresi. Tuttavia abbiamo governato bene, quasi tutto il ponente della Liguria, e oggi governiamo un numero di comuni superiore al centrosinistra in provincia di Savona. Il centrodestra esiste, ha un'idea, ed è composto da alcuni partiti più radicati, come la Lega Nord, meglio organizzata di noi, o Fratelli d'Italia, legati alla vecchia organizzazione del Movimento Sociale. L'importante è che chi ha scelto di entrare da noi, fare un pezzo di strada con il nostro autobus e ha deciso di scendere dal pullman azzurro per salire su quello rosso, sappia che stavolta non risale più”.

Un chiaro messaggio a chi ha abbandonato Forza Italia per appoggiare il centrosinistra. “Non ho mai rincorso nessuno”, dichiara Vaccarezza. “Quando qualcuno fa una scelta, la fa nella propria coscienza. Rispetto le scelte di tutti. Ma stavolta la scelta 'es la definitiva, no hay manana'. Chi appoggia la Paita vuol dire che apprezza i dieci anni di governo di Burlando, la politica sugli ospedali, sulle strade, sulle autostrade, sui porti, ambientale. E chi pensa che Burlando abbia governato bene, non può stare dalla nostra parte”.

Vaccarezza la considera ancora una partita aperta: “Dobbiamo dare un motivo di serietà e affidabilità perché la gente ci possa votare. Serve un candidato Presidente che incarni e personifichi il nostro progetto, e un gruppo che dia la dimensione di governare insieme senza litigare, senza spaccarsi, con valori condivisi. Poi ce la andiamo a giocare. Dopo tutti i disastri compiuti dalla Giunta Burlando, mi stupirei che vincesse nuovamente il centrosinistra. Voglio vedere se i Liguri hanno voglia di farsi prendere in giro un'altra volta. Se fanno ancora una volta la croce sul PD, allora se lo meritano”.

 

r.g.