Attualità - 18 gennaio 2015, 09:30

A Borghetto muore pettirosso prigionero della colla per topi

Appello dell'Enpa ai comuni:"Vietate la vendita del prodotto"

A Borghetto muore pettirosso prigionero della colla per topi

La colla per topi ed insetti è un metodo barbaro per eliminare animali non graditi, che vi rimangono intrappolati e sono destinati a morire lentamente ed atrocemente di fame e sete. Ma la trappola, purtroppo di libera vendita, malgrado la Protezione Animali ne chieda da tempo il divieto, non uccide solo l’animale bersaglio ma innocui gechi, pipistrelli, farfalle, uccelli e qualsiasi essere vivente che abbia la sventura di venirne a contatto.

  L’anno scorso era accaduto ad una civetta a Cadibona e ad un codirosso spazzacamino ad  Albissola Mare, la prima liberata dopo mesi di lavaggi ed il secondo ancora in cura presso la Protezione Animali a Savona, in attesa che gli ricrescano piume e penne;  nei giorni scorsi è toccato ad bellissimo pettirosso, trovato da una donna a Borghetto S. Spirito  e consegnato alle cure dei volontari ENPA di Pietra Ligure; ma le su condizioni erano talmente gravi che è morto poco dopo. Ci vogliono numerosi lavaggi con solventi per liberare gli animali dalla micidiale colla, che rovina irrimediabilmente penne e piume, per cui occorre attenderne la ricrescita naturale, quindi mesi di calvario per il volatile e tanto tempo dei volontari.

 L’ENPA rilancia i suoi appelli, ai Comuni perché vietino la vendita della colla per topi, alle drogherie e supermercati perché non la vendano, ai cittadini perché non la acquistino e non la usino. "E' infatti, sottolinea l'Enpa, una miscela di polibutilene e poliisobutilene, la cui “scheda di sicurezza” non è tranquillizzante neppure per gli umani; esistono infatti metodi incruenti ed efficaci per tenere lontani i topi dai luoghi abitati, senza dover  condannare loro ed altri animali ad una morte atroce; l’associazione è stufa di dover assistere all’agonia spaventosa procurata ad animali indifesi da persone insensibili che, se verranno individuate, saranno denunciate alla Procura della Repubblica per maltrattamento di animali".

c.s.

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