Dure risposte di Sergio Cofferati a Matteo Renzi e al Partito democratico. Ospite della puntata di martedì 20 gennaio di Ballarò, il candidato uscito sconfitto dalle primarie al veleno combattute contro Raffaella Paita, replica al premier che ieri aveva commentato così le dimissioni di Cofferati dal Pd: "Non è che se uno perde va via con il pallone".
Nella parte conclusiva del programma di Rai 3 condotto da Massimo Giannini, l'ex sindaco di Bologna ha parlato della situazione politica nazionale e di quella regionale.
"Renzi dedica tempo a insultarmi. Io - riporta Polisblog.it - ho posto motivazioni politiche ed etiche. Temo per la tenuta del mio partito".
Sulle primarie in Liguria: "A Napoli si annullarono per 3 seggi per presunte irregolarità. Si parla di 13 seggi cancellati per irregolarità comprovate, dal voto di scambio all'intromissione di persone nei seggi. A questi - ha ricordato Cofferati in collegamento esterno - si aggiungono altri per i quali sta indagando la magistratura. Con tutte queste irregolarità il partito non ha battuto ciglio".
Ancora rivolto al presidente del Consiglio: "Renzi dice che devo dimettermi da europarlamentare? Io sono stato eletto con le preferenze, con il voto di 120 mila persone. Chi me lo dice poi, sono parlamentari non votati nemmeno dal condominio. Il trattamento riservato a me non l'ha avuto nemmeno chi dal partito è passato a Scelta civica o Sel. Io lo Tsipras italiano? Sono uscito dal Pd, mi è costato visto che sono stato tra i fondatori. Non voglio fondare nessun partito, avrò una mia associazione culturale".
"Bisognava fermarsi prima. Non fare le primarie, non vincerle e dire che è tutto falsato", è stato il commento dell'ex sindaco di Bari, il piddino Michele Emiliano.
"La motivazione è etica e politica - ha concluso Cofferati -. E infine la segreteria non ha avuto il tempo di alzare il telefono".