Le recenti dichiarazioni rilasciate dal alcuni consiglieri comunali di Finale Ligure, a seguito dell’avvicendamento alla carica di Presidente della Finale Ambiente , mi costringono ad intervenire, al fine di una corretta,trasparente e serena spiegazione di quanto avvenuto.
Il Circolo Finalese del PD,per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione della Finale Ambiente, ha proposto proprio per le sue qualità di “ persona eticamente corretta e competente”, la nomina del Dott. Dionigi Fasce,iscritto e componente del Direttivo del Circolo.
Tale indicazione, poi condivisa dal Sindaco e dalla AmministrazioneComunale tutta,ha consentito al dott. Fasce didiventare Presidente.Purtroppo, alcuni problemi personali,imprevisti in allora, come chiaramente specificato dallo stesso,non gli hanno permesso di continuare nell’impegno assunto,inducendolo alle dimissioni.Una volta preso atto di quanto accaduto, lo stesso direttivo del PD, come per la precedente indicazione,hariformulatouna nuova proposta,quella del sottoscritto, anche questa valutata positivamente dal Sindaco e dalla Amministrazione Comunale. Ecco come sono diventato Presidente della Finale Ambiente.E personalmente anche gratificato, in quanto ho sempre creduto nella Società, proprio fin dalla sua costituzione ai tempi della prima giunta “Cervone”. Infatti, anche se in piccola parte,avevo contribuito alla sua genesi, che, è bene ricordare, ebbe soprattutto intendimenti di natura sociale,proprio per cercare di mitigarela prima vera crisi della Piaggio,nel 1994,con l’arrivo dei Commissari.In tutti questi anni l’ho vista crescere, grazie al contributo di tutti quelli che se ne sono occupati e che ci hanno lavorato,al punto tale da essere diventata,trasferita la Piaggio, una delle più importanti realtà economico-sociali dell’intero Finalese; ed è proprio da questa considerazione che vorrei trarre spunto per promuovere una nuova sfida imprenditoriale e sociale di crescita,per migliorare, e nel possibile,ampliare l’attività, in particolare quella rivolta al servizio di Igiene Urbana.
Non è semplice retorica, ma sin dai primi contatti ho capito di far parte di un gruppo di persone che percepiscono la positività e l’importanza di fare squadra, e che,con ambizione,vorrebbero lavorare al fine di poter offrire nuove opportunità di lavoro, (attuale vera emergenza sociale) con la consapevolezza che tali prese di posizione non valgono molto se non sono poi seguite dai fatti.Questi sono in modo sintetico gli avvenimenti e le motivazioni.
Altro non c’è. Non ci sono teorie dell’uomo di apparato o di partito; del resto mi sembra maleducazione utilizzare gli strumenti del pregiudizio, del sospetto, dell’insinuazione, ancora prima di poter valutare correttamente qualsiasi persona. Non mi piace, non fa parte della mia cultura.E poi la militanza in un partito di grande tradizione come il nostro è da considerare un merito, un valore aggiunto, anche se di questi tempi, capisco, non sia proprio facile provarlo. Ricordiamoci però che i partiti costituiscono un pilastro fondamentale della democrazia