Un evento organizzato per sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema sempre più diffuso a causa della crisi economica che attanaglia l’Italia, quello della vita dei Senza Tetto.
“La Festa dei Barboni” un titolo forte per un evento organizzato presso il bar Marasma a Savona in via Giovanni Servettaz il 27 febbraio durante il quale tutti i partecipanti potranno vedere da vicino una parte del mondo che quotidianamente vivono i meno fortunati e potranno lasciare volendo un pasto caldo pagato per uno di loro.
“ Sono particolarmente toccata dalla vita dei senza tetto perché vivo in un quartiere di Barboni, dormono sotto le tettoie delle scuole elementari Colombo, in via Caboto, si lavano nei bagni pubblici di via Pietro Giuria e si riposano al sole nei giardini del Brandale” afferma la proprietaria del locale.
“In questo mondo tormentato da crisi di lavoro, crisi familiari e crisi politiche, in uno Stato completamente allo sbando, io vedo in loro la luce. Sono persone umili, qualcuno con il vizio dell’alcool, ma vivono con una mente serena, senza problemi di denaro, senza cercare una casa, sono figli del mondo e della società, e si adattano”.
“Per l’occasione – continua – trasformerò il locale in una discarica, vorrei fare riflettere le persone normali ad apprezzare un po’ più quello che hanno e da qui l’iniziativa della PASTA SOSPESA, ovvero chi vorrà potrà lasciare durante la serata un piatto caldo pagato a favore dei senzatetto, la raccolta verrà devoluta alle Società Caritative del nostro Comprensorio”.
Durante la serata interverrà il Vicepresidente della Commissione Welfare di Savona, Fausto Benvenuto, il quale metterà in evidenza l’altra faccia della medaglia.
Plaudendo a quest’ iniziativa privata di tipo filantropico, il Consigliere ricorderà tuttavia che lo Stato Centrale ed i Comuni devono assicurare, secondo la Costituzione Repubblicana, il mantenimento delle persone disoccupate, malate o invalide, cioè garantire, come nei paesi con un tasso di sviluppo avanzato, la sussidiarietà e fles-sicurezza, attraverso alloggi popolari, cure gratuite ed un contributo di sussistenza e quindi rafforzare le spese primarie per lo Stato Sociale.