Cairo Montenotte, l’antica Perla delle Langhe, già Arcipretura sotto la Diocesi di Alba fino al 1805, conserva tuttora, sotto la luce del sole e delle stelle, un numero incredibile di piccole basiliche, cappelle e chiesette funebri costruite con vera maestria e notevole senso architettonico dai capomastri locali di fine ottocento.
Rappresentano, a mio parere, un concreto patrimonio artistico poco apprezzato e quasi sconosciuto, forse perché si trova tutto all’interno del vecchio cimitero comunale.
I nostri cimiteri locali non sono particolarmente apprezzati anche se una visita a queste emergenze storiche rivelerebbe al visitatore attento tutta la loro importanza.
Leggendo uno studio di Elias Canetti che parla della visita ai cimiteri mi sono ispirato per scrivere un mio libretto a testimonianza dell’arte funebre che abbiamo a Cairo M. ed ho rivolto nello stesso tempo un mio piccolo omaggio alla figura del premio Nobel Elias Canetti che apprezzo per la sua ricognizione autobiografica nella memoria.
Il libretto è stato inviato alla Biblioteca Braidense di Milano ed una copia si trova in quella di Cairo M. egregiamente situata nel bellissimo Palazzo di Città fatto costruire a suo tempo con i soldi del benefattore Luigi Baccino