Pier Paolo Cervone torna sulle tracce della Grande Guerra. Da oggi, e sino al 17 aprile, il giornalista de La Stampa, autore di numerosi saggi su quella tragica pagina di storia, si recherà due volte in Friuli. La prima per un ciclo di conferenze in alcuni Comuni della pianura friulana (Spilimbergo, Coseano, San Daniele e Maniago) dove presenterà il suo ultimo lavoro intitolato <I Signori della Grande Guerra> (Mursia Editore). Il volume racconta la vita, pubblica e privata, con le loro colpe e i loro meriti, di 14 illustri protagonisti. Gli italiani Cadorna, Diaz, Badoglio e Caviglia; i francesi Joffre, Pétain, Nivelle e Foch; gli austriaci Boroevic von Bojna e Conrad von Hotzendorf; i tedeschi Ludendorff e von Hindenburg; l’inglese Douglas Haig e l’americano John Joseph Pershing. Quattordici brevi biografie in un unico topo di 400 pagine per raccontare in modo diverso le battaglie del Primo conflitto mondiale attraverso le vite di generali e Marescialli, quasi tutti capi di Stato maggiore o comandanti di contingenti, che con le loro decisioni, le loro sconfitte e le loro vittorie, hanno condizionato l’esito finale.
Rientrato dalla breve tournèe, Cervone ripartirà per il Friuli. Dal 15 al 17 settembre accompagnerà i docenti e gli allievi che frequentano la terza media nella scuola Aycardi-Ghiglieri di Finale Ligure. Destinazione il Carso, il tragico Carso, dove si sono svolte le più drammatiche battaglie della Grande Guerra tra il 1915 e il 1917, ovvero sino a Caporetto. I ragazzi, che hanno già incontrato Cervone nel corso di una breve lezione a scuola, visiteranno il campo di battaglia tra San Martino e San Michele, con relativo museo, il Sacrario di Redipuglia con le trince del Monte Sei Busi e il museo della 3a Armata, il castello di Duino, il parco tematico di Moncalfone.