Intervento dei Verdi Savonesi in merito ai ritardi per l'approvazione del "Piano dei Rifiuti" della Regione Liguria da parte dei Verdi Savonesi.
"Forza Italia ha pesantemente criticato il “Piano dei Rifiuti della Regione Liguria” attraverso l'intervento del capogruppo Avv. Melgrati - spiegano in una nota - Stranamente, nessuno fino ad oggi tra coloro che hanno ritardato in modo così clamoroso il “piano” ha risposto in modo puntuale alle osservazioni fatte".
"L' Avv. Melgrati, poche settimane fa dichiarava: “C'è stato un atteggiamento di totale chiusura verso la realizzazione di un impianto di termovalorizzazione in Liguria, per questioni meramente “ideologiche”. Il termovalorizzatore che brucia rifiuti e crea energia è attuato nei paesi più evoluti del nord-Europa , in molte regioni italiane e non ci sono prove che questo tipo di impianti provochi conseguenze negative in termini ambientali”.
"I “Verdi” italiani e i “Verdi Europei” (50 parlamentari nella UE a Strasburgo, quarta forza politica) - proseguono - hanno sempre messo in guardia dai sistemi di combustione dei rifiuti urbani, non per “ragioni ideologiche” ma per i risultati di precise indagini scientifiche, ben 435, provenienti dagli Istituti più prestigiosi che lavorano in difesa della salute".
"E' vero che molti di questi impianti sono stati perfezionati nel tempo e resi meno dannosi, ma ormai tutti riconoscono l'impossibilità di eliminare completamente una serie di particelle cancerogene (polveri ultrasottili) presenti certamente nei loro fumi e che sono letali per un numero significativo di persone".
"A chi afferma che questo è comunque un prezzo da pagare al progresso e a questo tipo di tecnologia, rispondiamo che essendoci sistemi alternativi collaudati (recupero e riciclo), non è accettabile far perdere la salute ad una sola persona".
"Inoltre - continuano - l'Avv. Melgrati, che giustamente è sempre attento alle ricadute sui costi a carico dei cittadini, non analizza quanto tutti noi effettivamente paghiamo oggi , forzatamente , in tasse,per la costruzione e il funzionamento di questi inceneritori che avvelenano l'ambiente: basta ricordare il famigerato “decreto Bersani” (il noto CIP6) con il quale la produzione di energia tramite combustione dei rifiuti viene definita “energia rinnovabile”, usufruendo quindi di ricchi contributi prelevati proditoriamente a tutti noi cittadini attraverso le bollette".
"Ormai tutto il mondo si sta orientando verso una “raccolta differenziata spinta” , lavorando in primo luogo a monte, sulla riduzione degli imballaggi. Il recupero di materiali di ogni tipo e il loro riciclo crea lavoro perché fa risparmiare sulle risorse naturali e sull'energia. Non sappiamo per quali “ragioni ideologiche” oggi la Cina comunista proclami di voler attuare nuovi sistemi per il risanamento ambientale, dato che Pechino e le più grandi città stanno letteralmente soffocando per l'inquinamento atmosferico, provocato da ogni tipo di combustione incontrollata (inceneritori e centrali a carbone)".
"Sappiamo, al contrario, che nella democratica e liberale San Francisco -USA, con 800 mila abitanti e 1.300.000 pendolari che ogni giorno vivono in quella città, il sistema di raccolta differenziata ha raggiunto l'80%. Evidentemente, tutti collaborano senza sentirsi oppressi da regole mal sopportate. La città ottiene grandi profitti dai materiali riciclati, fornendo nuovo lavoro e dignità di vita a migliaia di cittadini - concludono i Verdi Savonesi - Questa per i “Verdi” è la via del futuro. Una strada che la Regione Liguria avrebbe potuto e dovuto intraprendere molti anni fa. Le questioni “meramente ideologiche” si annidano in altre forze politiche".