Siamo ad aprile e di dati pubblici sulla raccolta rifiuti del 2014 del Comune di Albissola Marina non c'è traccia ,così come di iniziare un percorso di gestione dei rifiuti che preveda una Raccolta differenziata spinta , tipo “porta a porta”.
Ormai tutti i comuni limitrofi si sono adeguati ad una gestione selettiva della raccolta dei rifiuti con l'adozione del sistema porta a porta che, seppur con i molti problemi sorti, ha permesso di ottenere notevoli miglioramenti nel recupero dei rifiuti rispetto agli anni in cui non si utilizzava tale sistema.
Tralasciando i commenti su tutta la gestione a valle della catena dei rifiuti, che in Liguria occuperebbe un’ intera “enciclopedia dello squallore”, ci domandiamo come mai il Comune di Albissola Marina , all'alba dell'aprile 2015 , sia ancora indifferente alla questione e non abbia ancora pubblicamente affrontato il problema.
Ce lo chiediamo perchè questo atteggiamento genera problematiche che riguardano direttamente ed indirettamente i cittadini Albissolesi , la loro salute e le loro tasche.
Cominciamo dalle tasche: avere una raccolta differenziata al 20,18 % per il 2013 , ci ha messo in condizione di infrazione rispetto ai vincoli del 65% minimo, obbligandoci a pagare la famosa ecotassa , sottraendo così risorse spendibili per le casse comunali. Parliamo di alcune decine di migliaia di euro all'anno che paghiamo mascherate da chissà quale tassa a carico dei contribuenti Albissolesi.
Per non parlare dei fondi che invece il Comune potrebbe ricevere attuando un sistema efficace di raccolta. Basti guardare ad Albissola Superiore, dove in 2 anni il Comune ha incassato oltre 50.000 euro di fondi.
Di pari se non di maggiore importanza è il problema ambientale ed etico che sta nella gestione del “rifiuto”.
Quello che i cittadini generano e che chiamiamo erroneamente rifiuto ,è composto per la maggior parte da una cosa sola: “ materia prima”. Questo al giorno d'oggi è un dato oggettivo che sembra essere ignorato dalla maggior parte dei soggetti presenti nel ciclo rifiuti fino alle più alte cariche competenti in materia. Non sappiamo se per ignoranza o per convenienza , ma se dovessimo giudicare dalla situazione rifiuti in Liguria non ci sarebbero molti dubbi sulla risposta.
Vorremmo che il Comune di Albissola Marina avesse come obiettivo quello di trasformare il rifiuto in materia prima, di tramutare i costi enormi a carico dei cittadini in ricavi o in minori costi per la comunità , come già avvenuto da altre parti, rispettando i cittadini, la natura ed il paesaggio in cui viviamo e vogliamo continuare a vivere.
Discariche a cielo aperto, abusi, danni ambientali, intere zone devastate per decenni, sono l'eredità lasciataci fino ad oggi da chi ha amministrato e le prospettive ,a livello regionale, sono forse peggiori.
Molte sono le voci , purtroppo in molti casi suffragate dai fatti ,che vorrebbero una gestione del rifiuto in Liguria come materiale per alimentare inceneritori o similari camuffati da fabbriche di energia, che porterebbero un unico vantaggio ad un unico soggetto, il proprietario, in termini di profitto, lasciando alla comunità tumori e devastazione per decenni.
Questo sta avvenendo e continuerà ad avvenire anche perchè ci sono molti comuni come Albissola Marina che fino ad oggi poco o nulla hanno fatto per una corretta e migliore gestione dei rifiuti.
Ci aspettiamo e ci auguriamo vivamente che il Comune di Albisola Marina attui al più presto una campagna di informazione nei confronti della cittadinanza sul tema di una selezione corretta degli scarti domestici e sul loro appropriato conferimento; ci auguriamo altresì che si doti al più presto di un'organizzazione del recupero efficiente in tutte le sue fasi, cercando di trasformare l'handicap del ritardo accumulato, a nostro avviso ingiustificabile, in un’occasione per poter attuare le più efficaci e testate attività di raccolta differenziata spinta.
Chiediamo che il Comune si adegui finalmente alle direttive imposte sui limiti minimi di raccolta differenziata ,evitando così di gravare ulteriormente sulle tasche degli Albissolesi.